Accade a Jesolo, una cittadina in provincia di Venezia, dove i militari hanno fermato, alle prime luci dell'alba, un ragazzo di venticinque anni e di origine marocchine con l'accusa di aver violentato una ragazza mentre si trovava in Discoteca. La denuncia è stata recapitata alle autorità da una giovane ragazza minorenne, ancora visibilmente in stato confusionale, nelle ore notturne dello scorso sabato. Da subito sono state avviate tutte le indagini necessarie mentre i medici, incaricati di offrire le dovute cure alla giovane, hanno provveduto ad effettuare gli accertamenti sulle sue condizioni.
La giovane ha affermato, senza girarci troppo intorno, di avere conosciuto il ragazzo quella sera stessa e di essersi appartata con lui, ma ha anche comunicato che non aveva avuto la minima intenzione di "farci qualcosa".
Una serata in discoteca con le amiche, l'incontro con uno sconosciuto e lo stupro
La ragazza (che tra qualche giorno diventerà maggiorenne) si era recata in quella discoteca per passare una serata in allegria con le proprie amiche, ma l'evolversi della situazione non poteva di certo aspettarselo. Questi luoghi, purtroppo, non si limitano ad essere un ritrovo di ragazzi con l'intento di svagarsi, ma assumono, molto spesso, il ruolo di "maschera" per quegli individui dagli intenti non propriamente puri, che siano lo spaccio di sostanze stupefacenti, il borseggio, lo stupro e tanto altro.
La giovane, ancora diciassettenne, ha avuto conferma dei timori che molti giovani hanno nei confronti di luoghi come questi: si è ritrovata a fare conoscenza con un ragazzo di origini marocchine, di appena venticinque anni, che non faceva altro che ricoprirla di avances e complimenti e che è riuscito a convincerla a spostarsi all'esterno del locale dove poi è avvenuto lo stupro. I due sono stati visti uscire mano nella mano, sorridenti e in apparenza tranquilli, ed a confermare il tutto sono state anche le telecamere di sorveglianza della discoteca che hanno immortalato sia l'uscita dal locale che il successivo ingresso della ragazzina. Escono insieme, mano nella mano, ma rientra solo lei, disperata ed in stato confusionale, alla ricerca delle amiche e di una "spalla su cui piangere".
Ritrova le sue amiche ed in lacrime racconta loro quanto accaduto all'esterno della discoteca, risparmiando, quasi sicuramente per la vergogna, i dettagli e lasciandosi trasportare urgentemente alla stazione dei carabinieri della zona. Giunta in caserma racconta il tutto e si lascia controllare dai medici. Nel frattempo i militari riescono a rintracciare e fermare il giovane. Le indagini sono ancora aperte.