Un bambino di 7 anni è giunto in ospedale a Piacenza con una ferita da arma da taglio, colpito da una coltellata al fianco sinistro. A portarlo in pronto soccorso è stato il nonno, che ai sanitari ha riferito di un "incidente" domestico. La versione dell'uomo, che sarebbe affetto da alcuni disturbi psichici, non ha convinto del tutto la polizia e a smentirlo sarebbe stata la confessione choc del nipotino, avvenuta durante la prima fase d'intervento dei medici.

Bambino accoltellato: operato d'urgenza

Il bimbo di 7 anni presentava una ferita compatibile con una coltellata, sul fianco sinistro, per cui si è resa necessaria l'immediata attenzione dei sanitari che lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico d'urgenza.

A portarlo in ospedale, fornendo la prima versione dei fatti, è stato il nonno del piccolo. Secondo quanto riferito dall'uomo al personale medico intervenuto, il nipote si sarebbe ferito "accidentalmente" in casa. Ma le sue parole non hanno trovato alcun riscontro in quelle del piccolo, che si sarebbe lasciato andare a una drammatica confessione durante la fase di accettazione nel nosocomio. Dopo aver sentito il racconto del bambino, i sanitari hanno allertato la polizia.

Le versioni di nonno e nipote non coincidono

Il bambino, infatti, rimasto da solo con i medici impegnati in un primo esame sulla ferita riportata, avrebbe confessato che a ferirlo sarebbe stato proprio suo nonno, e secondo il minore lo avrebbe fatto volontariamente.

Dopo un delicato intervento chirugico, sembra sia stato scongiurato il pericolo di vita e il bambino potrebbe presto tornare alla sua vita. La prognosi resta al momento riservata.

Nonno denunciato

Il nonno, 53enne moldavo con presunti problemi psichici, è stato interrogato a lungo dagli agenti della questura di Piacenza. Durante la notte l'uomo è stato formalmente denunciato per lesioni aggravate, in seguito ricoverato.

La sua versione dell'accaduto è apparsa da subito frammentaria e poco plausibile: ha dichiarato agli inquirenti di aver ferito accidentalmente il nipote nell'atto di sbucciare una pesca, quando il piccolo sarebbe entrato di corsa in cucina finendo per avvicinarsi troppo al coltello.

Il 53enne, sempre secondo le sue dichiarazioni, si sarebbe accorto della ferita poco dopo, e avrebbe quindi deciso di portare il bambino in pronto soccorso.

Ma il lasso temporale tra il ferimento e il trasporto in ospedale, secondo gli investigatori, sarebbe servito soltanto a creare una ricostruzione dei fatti verosimile ma ben diversa da quanto accaduto.

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