Sarebbe potuto accadere di tutto su quel volo. Ha messo a repentaglio la vita dei passeggeri a bordo, oltre alla sua e a quella dell'equipaggio. Era alla cloche di un aereo diretto a Parigi sotto l'effetto di ecstasy e si è sentito male durante l'atterraggio. Un pilota francese 49enne della compagnia low cost "EasyJet", costretto a comparire davanti a un tribunale penale d'oltralpe, è stato condannato a 12 mesi di carcere con la condizionale, oltre al divieto d'ora in poi di pilotare aerei dopo che si è scoperto che faceva uso di droga prima di pilotare l'aereo.

Drogato alla guida dell'airbus

A parte la condotta in volo che ha messo realmente a rischio la vita dei passeggeri, il pilota ha commesso un'ulteriore leggerezza una volta a terra che però ha permesso di scoprirlo e di evitare forse il peggio. Parlando a telefono con uno dei quattro dei suoi "pusher" abituali, ha confidato di aver avuto seri problemi a pilotare l'aereo e soprattutto in fase di atterraggio all'aeroporto parigino di Orly in Francia, perché dopo aver preso un terzo di una pasticca di ecstasy, ha cominciato a sudare e a sentirsi male. Il fatto è accaduto lo scorso maggio e la telefonata è stata intercettata dalla polizia che indagava su un giro di droga all'aeroporto e a Parigi. Il pilota, padre di tre bambini, è stato arrestato.

Comparso davanti ai giudici, ha ammesso di aver commesso un "errore imperdonabile": per lui, l'aver assunto droga in tempi troppo ravvicinati rispetto al momento in cui doveva entrare in servizio. Era convinto che entro due ore dall'assunzione dell'ecstasy, avrebbe "smaltito" gli effetti della droga senza subire conseguenze.

Il provvedimento del tribunale

Il tribunale di Cretiel, comune alle porte di Parigi, lo ha condannato a 12 mesi di reclusione con la condizionale, oltre a revocargli la licenza di guida di aerei. Mentre la compagnia ha avviato un procedimento disciplinare e l'ha rimosso dall'incarico. Ai giudici l'uomo di cui non sono state rese note le generalità, ha raccontato di essere dipendente dalla droga da un anno e mezzo.

Di più: ha detto di farne regolare uso e che in genere assumeva stupefacenti due o tre giorni prima di lavorare. Invece durante il suo ultimo volo, si è sentito male in cabina. Ha confermato di aver fatto qualche "sciocchezza" durante l'atterraggio.

La compagnia prende le distanze dal pilota

La compagnia EasyJet, ha preso le distanze dal pilota con un comunicato in cui riferisce di aver da subito avviato i dovuti provvedimenti, di appicare una politica di tolleranza zero verso chi faccia uso di droga o alcol, e di avere come priorità la sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio di EasyJet. Ma la dipendenza del pilota dalla droga, è stata scoperta grazie alle intercettazioni della polizia.