ragusa, una bambina disabile è stata abusata da un suo parente di nazionalità romena. L'uomo avrebbe detto più volte alla piccola di non preoccuparsi perché tanto "non sarebbe rimasta incinta". Una storia orribile, che la madre ha scoperto in ospedale.

Abusata da un suo parente

E' successo nella provincia di Ragusa. Una bambina è stata più volte violentata da un suo parente che era a conoscenza della sua disabilità mentale; la madre della piccola ha scoperto l'orrore solo dopo averla fatta visitare da alcuni medici del pronto soccorso, a causa dei forti dolori alla pancia lamentati dalla bambina.

Successivamente la minorenne ha confessato alla mamma che l'uomo di 38 anni le aveva detto più volte di stare tranquilla, perché tanto non sarebbe rimasta incinta. La polizia, su richiesta della procura che ha constatato il fatto, ha arrestato immediatamente il parente di origini romene della bambina ed ora l'uomo è stato accusato di violenza sessuale su minore, aggravata dalla condizione di disabilità psicofisica della bambina.

Bimba con problemi mentali: l'aggressore sapeva

Il ritardo mentale e fisico della bambina non ha impedito ai medici del pronto soccorso, compresa una ginecologa, di riconoscere le violenze sessuali sulla minore; le indagini sono state effettuate dalla squadra mobile di Ragusa dopo che il personale medico ha denunciato il fatto alla polizia.

La vittima è affetta da disabilità mentale e l'uomo non poteva non esserne a conoscenza, anche in virtù del suo rapporto di parentela con lei. Invece di proteggerla, ha abusato di lei. La ricostruzione dei fatti è avvenuta dopo che la squadra mobile della sezione reati sulla persona ha ascoltato privatamente i genitori della bambina.

Grazie a loro, è stato possibile risalire all'uomo 38enne; la minore è stata assistita a lungo da una psicologa e da alcune donne poliziotte dopo il ricovero in ospedale avvenuto nel mese di aprile di quest'anno. Purtroppo non è certo il primo caso di violenza sessuale. Ricordiamo anche quello della giovane studentessa di 26 anni che è riuscita ad evitare di essere stuprata da parte di un giovane già condannato a due anni di carcere nel 2012 con l'accusa di violenza sessuale; episodio analogo è l'abuso avvenuto da parte di un infermiere di 41 anni presso l'azienda ospedaliera di Padova su una paziente ricoverata nell'ospedale: l'uomo la stava palpeggiando e le stava facendo degli scatti fotografici dopo averla sedata.

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