Nicolina Pacini è stata freddata con un colpo di pistola al volto dall'ex compagno della madre, Antonio Di Paola, il quale subito dopo si è tolto la vita con la stessa arma. Quindici anni, originaria di Viareggio (LU) e residente a Ischitella (Foggia), la ragazza è morta senza che i genitori potessero starle accanto. Infatti Donatella Rago, 43 anni, ed Enzo Pacini non erano con lei quando Nicolina ha avuto un arresto cardiaco agli Ospedali Riuniti di Foggia. Entrambi erano partiti da Viareggio la sera di mercoledì, ma sfortunatamente avevano perso il treno e, purtroppo, non sono riusciti ad arrivare in tempo per assistere la figlia negli ultimi attimi della sua vita.

L'ultimo sms del killer

La madre della vittima, Donatella Rago, si è molto esposta in merito alla tragica morte della figlia e alla rabbia che prova nei confronti del carnefice. "L'avevo avvertita - ha dichiarato - le avevo detto che lui era pericoloso (riferendosi all'ex fidanzato, Antonio Di Paola, che dopo aver commesso l'omicidio si è suicidato con l'arma del delitto), ma Nicolina aveva risposto che non voleva vivere segregata.

"Io lo sapevo cosa voleva fare" ha continuato Donatella che la notte prima della tragedia aveva ricevuto da Di Paola un ultimo messaggio: "Tu non vuoi mettere la pace, io sono pronto".

Secondo la madre della ragazza, che più volte aveva denunciato i comportamenti violenti dell'ex compagno ai carabinieri sia di Ischitella che di Viareggio, si è trattato di un errore dei suoi genitori (i nonni della ragazzina) che non sono stati abbastanza vigili, perché lei li aveva avvertiti di quello che sarebbe potuto accadere: "Il mio errore è stato lasciare mia figlia nelle mani sbagliate". La ragazza, infatti, era stata affidata dal tribunale dei minori ai nonni residenti in Puglia.

La famiglia

La situazione familiare di Donatella Rago non era di certo facile: da qualche mese era ritornata a Viareggio - dove erano nati entrambi i suoi figli - proprio in seguito alla fine della sua relazione con l'ex compagno Antonio Di Paola. In passato, la Rago si era trasferita con la famiglia ad Ischitella, dopo essersi divisa dal padre dei suoi figli, Enzo Pacini. Proprio nella cittadina pugliese, a partire dal 2015 la donna aveva intrapreso una relazione con Antonio Di Paola, un uomo violento che lei stessa aveva più volte denunciato ai carabinieri senza ricevere riscontri rilevanti.

Poi, la mattina del 20 settembre, la tragedia: non era la prima volta che l'uomo se la prendeva con Nicolina per sfogare la rabbia provata nei confronti della madre. Già lo scorso anno si era verificato un caso di violenza nei confronti della ragazzina, quando le aveva puntato un coltello alla pancia. In quella circostanza la madre era intervenuta sporgendo denuncia, con le forze dell'ordine che avevano provveduto a sequestrare il coltello a serramanico con il quale l'uomo aveva minacciato la ragazza.

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