A Cantalupa nel Torinese, un 26enne perde la vita mentre tentava assieme alla madre di fermare l'incendio che da alcuni giorni stava distruggendo l'area di un terreno di sua proprietà. Alberto Arbrile (questo era il suo nome) sarebbe stato colto da un malore mentre tagliava alcuni arbusti per evitare che il fuoco si propagasse in altre zone. L'intevento dei vigili del fuoco è stato immediato, ma putroppo per il giovane non c'è stato più nulla da fare in quanto i tentavi di rianimazione sono stati inutili.

I carabinieri e l'indagine sull'accaduto

Alberto Arbrile era con la madre nel terreno di loro proprietà e stava tagliando gli arbusti per fermare le fiamme del gigantesco incendio, quando all'improvviso è crollato a terra. La mamma ha più volte tentato di rianimarlo senza riuscirci. Dopodiché, sono intervenuti i vigili del fuoco e i sanitari del 118, ma putroppo per il giovane non c'era più speranza. I carabinieri hanno indagato sull'accaduto in collaborazione col pm Francesco Pelosi. Secondo le indagini, non ci sarebbero spiegazioni differenti rispetto a quella del decesso naturale provocato dal malore.

Il sindaco di Cantalupa: "Dovrò chiedere l'intervento dell'esercito"

Da parecchi giorni in Piemonte stanno andando a fuoco migliaia di ettari di pinete, pascoli e boschi completamente distrutti dalle fiamme e da un denso fumo che fatica a dissolversi.

Giustino Bello, sindaco di Cantalupa (Torino) ha dichiarato che in tale circostanza, vorrebbe il soccorso dell'Esercito. "C'è stato un ritardo nei soccorsi ieri - ha accusato Bello - il fuoco non è stato fermato come si poteva. Ed ora il fumo ha impedito agli elicotteri e Canadair di decollare. Se questa circostanza proseguirà, sarò costretto a chiedere al prefetto l'intervento dell'Esercito". Rimangono attivi solamente tre focolai, in alcuni casi su fronti molto larghi: 3-4 chilometri di distanza tra Cantalupa e Cumiana, più di un chilometro a Valchisella; incendi anche a Val di Susa e Valle Pellice.

Come se non bastasse, ardono da alcuni giorni le forese del Cuneese, in Valle Stura (nella zona tra Pietraporzio e Sambuco), in Valle Varaita, a Cortemilia nell'Altra Vanga e infine nel Novarese, a Borgomanero.

Oggi, oltre ai vigili del fuoco e al corpo forestale, sono intervenuti 200 volontari AIB (Antincendi boschivi) tra cui circa 72 mezzi, cinque elicotteri e tre aerei Canadair. Giorgio Ferrero, assessore regionale dell'Agricoltura ha chiesto ai cacciatori di evitare le zone vicine a quelle percorse dalle fiamme, anche per non ostacolare le azioni di spegnimento e di bonifica.