Cateno De Luca torna agli onori della cronaca, anzi ai disonori, ed è protagonista di un triste record. Non crediamo, infatti, che ci siano stati altri casi di parlamentari arrestati a poco meno di 48 ore dalla loro elezione. Ma l'On. De Luca è abituato a stare nell'occhio del ciclone e si era presentato alle recentissime Elezioni regionali in Sicilia nelle liste dell'UDC, a sostegno del neopresidente Nello Musumeci, pur con una richiesta di condanna che pende sul suo capo per i fatti contestati del 2011, quando venne arrestato per la prima volta con l'accusa di abuso d'ufficio e concussione.

Stavolta è accusato di evasione fiscale.

L'arresto a poco meno di 48 dall'elezione

Cateno De Luca è stato dunque arrestato nel corso di un'azione congiunta dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Messina e dai carabinieri della compagnia di Messina Sud. Il neo eletto deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana è accusato di evasione fiscale ed è stato posto al regime di detenzione domiciliare. Lo stesso provvedimento, emesso dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Messina, è stato eseguito nei confronti di Carmelo Satta. Secondo gli investigatori, sarebbero promotori di un'associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale di circa 1 milione e 750 mila euro.

De Luca era stato appena eletto al parlamento siciliano nelle file dell'UDC, partito che sostiene il nuovo presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Gli spogliarelli provocatori

Tra le trovate mediatiche di Cateno De Luca, divenne realmente virale quella del 2007 quando inscenò addirittura uno 'spogliarello di protesta' nella sala stampa dell'Ars. Tra lo stupore dei giornalisti e dei colleghi presenti in sala, iniziò a togliersi i vestiti rimanendo in mutande e coprendosi poi gli slip con la bandiera siciliana della Trinacria. Nella sua pantomima, il parlamentare siciliano utilizzò anche una statuetta di Pinocchio ed una Bibbia. La plateale protesta era motivata dalla sua estromissione dalla Commissione bilancio dell'Ars.

Ma nel corso della sua esperienza a Palazzo dei Normanni, l'On. De Luca era già stato protagonista di uscite poco poliicamente corrette, quando aveva chiamato i colleghi Francesco Cascio e Salvino Caputo, rispettivamente "politicante di regime" e "ciarlatano di piazza" ed aveva detto pubblicamente all'allora presidente Totò Cuffaro di non nutrire alcuna stima nei suoi confronti. Quanto agli 'striptease', quello della sala stampa dell'Ars non era il primo: nel 2006 a Messina aveva dato luogo alla stessa provocatoria iniziativa, spogliandosi per contestare il mancato finanziamento per il trasferimento dell'acqua potabile a Lipari.

La carriera di una 'mina vagante'

Cateno De Luca ha 45 anni ed è nato a Fiumedinisi, in provincia di Messina.

Tra l'altro nel 2003 è stato anche sindaco del suo comune d'origine. Sposato e padre di due figli, si è formato politicamente nella Democrazia Cristiana. Nel 2006 era stato eletto per la prima volta all'Ars con il Movimento per le Autonomie di Raffaele Lombardo, dal quale si dimette l'anno successivo fondando l'associazione 'Sicilia Vera'. Fa retromarcia nel 2008, tornando in Mpa ed ottenendo la sua seconda elezione all'Ars, ma successivamente aderisce a 'Forza del Sud', il gruppo fondato da Gianfranco Micciché. Il primo arresto, già citato, è del 2011: è accusato, insieme al fratello Tindaro, di aver gestito gli appalti pubblici del comune di Fiumedinisi per proprio tornaconto. Nel maggio del 2012, dopo la sua elezione a sindaco di Santa Teresa Riva, sempre nel messinese, si dimette dal parlamento siciliano e fonda il movimento 'Rivoluzione Siciliana' con cui si candida a presidente della Regione lo stesso anno (prende poco più dell'1,2 % alle urne).

Quando ha presentato la sua candidatura alle Regionali di quest'anno era stato definito "impresentabile" dal candidato presidente del M5S, Giancarlo Cancelleri, a causa della richiesta di condanna a cinque anni di reclusione per i fatti del 2011. In provincia di Messina ha ottenuto 5.418 voti che lo hanno riportato a Palazzo dei Normanni. Oggi il nuovo arresto per evasione fiscale... e pensare che giusto ieri aveva ringraziato gli elettori con un post su Facebook sottolineando la sua fatica a causa del "calvario giudiziario che dura dal 27 giugno 2011".