Da quando esiste il fisco, uomini d’affari con ricavi milionari hanno spesso cercato di aggirare la legge del paese dove risiedono, trasferendo i guadagni del proprio lavoro nei cosiddetti paradisi fiscali. Sono molte le personalità ad essere finite nella lista dei cosiddetti Panama Papers, ribattezzati Paradise Papers viste le numerose celebrità citate nei documenti: imprenditori, politici, sportivi e conduttori tv. Da Bono Vox a Madonna, da Rodolfo Valentino a Flavio Briatore, tutti presenti nelle liste di personalità che trasferivano i loro guadagni nei paradisi fiscali per eludere il fisco, e fin qui nulla di strano.

In questi giorni però è venuta alla ribalta la notizia che anche la Regina del Regno Unito avrebbe trasferito una ingente somma di denaro verso la Repubblica panamense.

L'inizio dello scandalo

L’inchiesta inizia per merito del quotidiano tedesco Suddeutsche Zeitung, il quale nei primi mesi del 2016 èntrò in possesso di una mole enorme di file: si parla di circa 11 milioni di documenti che hanno coinvolto in modo diverso, 150 tra capi di Stato e funzionari pubblici. Capendo l’importanza e la grandezza dell’inchiesta, il quotidiano in questione condivise i file con l'International Consortium of Investigative Journalists ed i suoi partner come la BBC, il The New York Times e l’Espresso che pubblica in esclusiva i documenti in Italia.

Da questo nuovo capitolo dei Panama Papers emerge come dal regno di sua Maestà, siano stati trasferiti ingenti somme di sterline provenienti da proprietà private riconducibili alla Regina. Stando alla documentazione in possesso dell’Espresso, la sovrana d’Inghilterra avrebbe investito attraverso il Ducato di Lancaster, grandi quantità di sterline nel paradiso fiscale della Cayman. Ad aggravare questa situazione c’è la constatazione che, con molta probabilità, le somme di denaro riconducibili alla Regina, sarebbero state investite anche in catene commerciali come Threshers e BrightHouse, criticate da più parti per lo sfruttamento dei lavorati e delle famiglie bisognose.

La regina più longeva della storia.

Non un bel momento, dunque, per il regno più longevo della storia. Elisabetta II è salita al trono d’Inghilterra nel febbraio del 1952, a soli ventisei anni; il suo regno ha visto succedersi 13 Primi Ministri del Governo Inglese e numerosissimi Ministri e Governatori. Per la sua durata, il regno di Elisabetta II si posiziona al 40° posto in una classifica dei regni più longevi; attualmente è il Capo di Stato in carica da più tempo, dopo la morte di Rama IX di Thailandia avvenuta il 13 ottobre del 2016

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