Avere un inquilino molesto è un evento piuttosto comune in ogni condominio ma quello che ha vissuto per mesi un complesso residenziale di Padova, situato nella zona La Mandria in Via Romana Aponense, ne ha dell’incredibile; non si parla infatti di rumori nel pieno della notte o di banali litigi per i panni stesi, Corrado Buscema, imbianchino siciliano di 58 anni, era solito lanciare tutti i suoi escrementi e rifiuti dal balcone di casa sul giardino condominiale, urinando anche, come se non bastasse, sul tendone parasole della vicina del piano di sotto.

Il limite l’ha superato nei giorni scorsi, quando dopo avere abitualmente urinato sul tendone, vi ha dato fuoco con un tizzone ardente; la donna del piano di sotto, ormai esasperata, ha così deciso di presentare regolare denuncia alla Polizia.

L’inquilino molesto era recidivo

Corrado Buscema non era nuovo a episodi del genere, tanto che nel passato era stato già arrestato e rinchiuso in carcere dalla Squadra Mobile di Padova per il perseverare di atti intimidatori e persecutori nei confronti dei suoi vicini di casa, terrorizzati da anni dai comportamenti dell’uomo. Oltre a gettare le proprie feci dal balcone e urinare sul tendone dell’inquilina del piano di sotto, il Buscema buttava la spazzatura negli spazi comuni del condominio, danneggiava le auto in sosta lungo la strada e lasciava bigliettini offensivi e di minaccia sulle porte dei vicini e nel condominio.

Un atteggiamento vessatorio e da perfetto stalker che all’epoca si era concluso in maniera violenta; nel mese di dicembre del 2013 infatti una vicina ormai esasperata dalle minacce e dal comportamento ostile e aggressivo di Corrado Buscema, aveva sparato contro la porta del suo appartamento due colpi di pistola.

Immediato l’arresto

Con l’ultimo episodio ai danni della vicina del piano inferiore, per Buscema si sono aperte le indagini da parte della Squadra Mobile della Questura di Padova che ha eseguito un’ordinanza cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Padova, nei confronti dell’uomo.

La Squadra Mobile è quindi intervenuta nel complesso di zona La Mandria per prelevare il cinquantottenne imbianchino e condurlo in carcere, ma si è reso necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco per sfondare la porta di ingresso dietro cui il Buscema si era barricato per sfuggire all’arresto.

Per lui ora le accuse sono per danneggiamento, procurato incendio e attività di stalker nei confronti dei condomini vicini di casa che ora, almeno per un po’, potranno tornare a vivere più serenamente tra le mura domestiche.