In questo periodo, purtroppo, le allerte alimentari sono tante. Soltanto nell'ultimo mese, prima sono stati ritirati diversi lotti di pesce provenienti dalla Spagna a causa di una possibile quantità in eccesso di mercurio (il pesce era diretto in tutta Europa, tra cui l'Italia), poi nei giorni scorsi è arrivata la notizia del ritiro di due prodotti alimentari venduti all'Eurospin. Si trattava delle acciughe in olio di oliva con marchio Athena che avevano presumibilmente istamina oltre i limiti consentiti.
Inoltre, la Lidl ha richiamato in via precauzionale "Sol&Mar" totano gigante in olio di semi di girasole assortito nei gusti aglio e paprika, da consumarsi entro il 31.12.2023, prodotto in Spagna da Conservas Selectas de Galicia.
Il problema è che non si può escludere la presenza di struvite, cristalli di sale naturale che, se morsi, possono creare ferite al cavo orale.
Salsa Mutti contaminata? La bufala corre sul web
Ieri, in poche ore, si è diffusa una bufala che ha fatto realmente il giro del web. La foto con un documento del Ministero della Salute (assolutamente non vero) spiegava che la salsa mutti era stata ritirata dal mercato. La foto si è diffusa su whatsapp ma anche su facebook e altri social network.
Per rendere la fake news credibile, i creatori hanno utilizzato un modello intestato Ministero della Salute, modificando i dati principali, ma utilizzando un carattere diverso (gli occhi attenti di chi lavora del settore hanno subito notato che si trattasse di una bufala, per questo motivo).
Nello specifico, gli ideatori della fake news hanno segnalato che erano state riscontrate tracce di arsenico nella salsa da 700 grammi in vetro con scadenza a giugno. Tutto falso e l'azienda è molto arrabbiata per queste voci false che creano un danno d'immagine. Come riportato da ilfattoalimentare.it, la bufala è stata smentita subito da Mutti che ha dichiarato: “In merito alla falsa notizia che sta girando in Rete in questi giorni, secondo la quale il Ministero della Salute avrebbe richiesto il ritiro della Passata Mutti, l’Azienda conferma che tale documento è falso e sta pertanto valutando tutte le opportune azioni legali da intraprendere.La denuncia è stata fatta alla Polizia Postale per questo allarme ingiustificato".
Insomma, le allerte alimentari e i prodotti realmente ritirati dal mercato non mancano, però è giusto non creare allarmismi ed informarsi soprattutto con certezza quando si leggono notizie del genere. Purtroppo gli autori delle fake news sono sempre al lavoro e su queste notizie c'è sempre tanta curiosità, ecco perché nel settore alimentare capita spesso di incappare in notizie false. Per dare un po' di chiarezza ai prodotti alimentari da evitare, nei giorni scorsi è stata presentata una black list contenente i 14 alimenti più pericolosi e da evitare al Forum internazionale dell'agricoltura di Cernobbio. Tra gli altri prodotti, sono nei 14 cibi da evitare, anche le carni di pollo provenienti dalla Polonia e dai Paesi Bassi; la noce moscata dell'Indonesia; le albicocche secche, i pistacchi ed i peperoni provenienti dalla Turchia; i pistacchi provenienti dall'Iran.
Durante il forum, è stato chiarito anche che la Turchia è il Paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi (276). Al secondo posto di questa speciale classifica, c'è la Cina, con 256 notifiche seguita dall'India che ne ha avute 194, dagli Stati Uniti con 176 e dalla Spagna con 171.