Nei giorni scorsi vi abbiamo parlato di diversi fatti alimentari per niente piacevoli. Infatti, diversi alimenti sono stati ritirati dal mercato a causa di contaminazioni pericolose. L'ultimo caso è quello del pesce arrivato dalla Spagna che dalle analisi è risultato con un livello di mercurio molto più alto dello standard. Le segnalazioni dal sistema rapido di allerta europeo per alimenti e mangimi sono state 95, di cui 7 quelle inviate al ministero della Salute italiano.
Ma nelle scorse settimane erano scattati alcuni allarmi anche su alcuni prodotti italiani.
C'erano stati problemi con il botulismo per un salentino, dopo aver mangiato "cime di rapa". Il ministero della Salute dispose l'immediato ritiro di tutti i lotti del prodotto alimentare made in Salento e commercializzato con il marchio "gusto del Salento". Problemi anche per la fesa di tacchino prodotta in provincia di Vicenza e la farina di mais prodotta in provincia di Mantova.
La lista dei cibi da evitare
La Coldiretti ha stilato la lista dei cibi d'importazione più pericolosi che, non soltanto in Italia, ma in tutto il continente europeo, hanno fatto scattare vari allarmi. La Coldiretti ha presentato il dossier intitolato "la classifica dei cibi pericolosi" al Forum Internazionale dell'Agricoltura e dell'alimentazione di Cernobbio.
In tutto gli allarmi sono stati 2.925 e la Turchia è il Paese che ha ricevuto il maggior numero di notifiche per prodotti non conformi (276). Al secondo posto di questa speciale classifica, c'è la Cina, con 256 notifiche seguita dall'India che ne ha avute 194, dagli Stati Uniti con 176 e dalla Spagna con 171.
Al primo posto della lista nera dei cibi c'è il pesce proveniente dalla Spagna, nel quale sono stati ritrovati metalli pesanti in eccesso, come accennato ad inizio articolo; poi anche i prodotti dietetici ed integratori provenienti dagli Stati Uniti con ingredienti e novel food non autorizzati; le arachidi della Cina ed i peperoni della Turchia. Seguono i pistacchi provenienti dall'Iran, a causa della presenza di aflatossine oltre i limiti e le carni di pollo della Polonia con contaminazioni microbiologiche (salmonella).
E poi ancora: le arachidi degli Stati Uniti, il peperoncino dell'India, la noce moscata dell'Indonesia, le albicocche secche, le nocciole ed i pistacchi della Turchia e le carni di pollo dei Paesi Bassi. Con questo elenco la Coldiretti ha voluto così riassumere quelli che sono i cibi più pericolosi, spiegando per ognuno la motivazione. E' bene, ovviamente, non creare mai allarmismi, ma essere sempre informati al massimo.