Caos nel mondo della benzina. La notizia è eclatante ed è un vero e proprio fulmine a ciel sereno non soltanto per l'azienda colpita ma anche per tutti gli automobilisti e per chiunque utilizzi un mezzo per spostarsi. Nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica di Roma, è stato effettuato il sequestro preventivo dei contatori di prodotti petroliferi nei depositi e nelle raffinerie Eni in ben 13 regioni italiane. Tra i misuratori sequestrati, ci sono anche quelli della raffineria di Taranto. Tra le altre, sono stati messi i sigilli anche a: Gela, Vado Ligure, Pavia, Piacenza, Livorno, Gaeta, Napoli, Palermo.
L'accusa è di aver venduto molta più benzina di quanta in realtà se ne dichiarasse: si parla di sottrazione al pagamento delle accise di 40 milioni di litri di carburante per un'evasione possibile di 10 milioni di euro di tributi. Nell'indagine sono indagate diciotto persone, tra cui anche direttori, responsabili operativi e dipendenti dei depositi e delle raffine.
Da subito è stata bloccata la distribuzione dei carburanti e molti ipotizzano che nelle prossime ore si creeranno non pochi disagi nelle pompe di benzina.
Automobili senza benzina?
Sui social network si è diffusa la preoccupazione che nei prossimi giorni possa diminuire il carburante. Su WhatsApp sono già decine gli avvisi che annunciano il problema- benzina.
Uno di questi, che sta circolando in queste ore, recita: "ragazzi, informazione urgente. La raffineria di Taranto è stata sequestrata insieme ad altre 12 raffinerie in Italia. Pertanto da oggi sarà un problema effettuare rifornimento di benzina, gasolio e gpl".
Non mancano i commenti di persone che hanno paura che si possa creare il caos alle pompe di benzina nei prossimi giorni, visto il blocco della distribuzione dei carburanti. È chiaro che sono milioni gli italiani che utilizzano l'automobile per raggiungere il posto di lavoro ogni mattina. Senza benzina si creerebbe il caos in tutte le grandi città, molti hanno paura proprio di questo. Senza dimenticare i trasposti di merci e di persone: tutti i mezzi hanno ovviamente necessità di carburante.
Dunque, la situazione è fino a questo momento abbastanza incerta e nelle prossime ore potrebbero esserci novità sull'argomento. Certamente è molto probabile che nelle prossime ore ci saranno già lunghe file nelle pompe di benzina di tutta la penisola italiana: nessuno vuole restare a "secco".