Continuano ad emergere dettagli sul terribile caso di duplice omicidio che ha sconvolto la cittadina di ramacca poche ore fa. Secondo le prime indiscrezioni, le due anziane sorelle trovate prive di vita all'interno del loro appartamento, potrebbero aver subito violenza sessuale prima di essere barbaramente uccise. Ecco nel dettaglio gli ultimi aggiornamenti del duplice delitto.

Ramacca: anziane picchiate, violentate e uccise

Continuano ad emergere dettagli inquietanti sul duplice omicidio delle sorelle Lucia e Filippa Mogavero avvenuto a Ramacca, piccolo comune di 10.000 abitanti nella piana di Catania.

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Secondo le prime ricostruzioni le due donne sarebbero state massacrate durante un tentativo di rapina sfociato nel sangue. I corpi delle di Filippa e Lucia, sono stati rinvenuti privi di vita da una terza sorella, Cettina. La donna era appena rientrata a casa da lavoro, dalla scuola media dove insegnava. La professoressa entrando nella casa che condivideva con le due sorelle maggiori, ha trovato davanti ai sui occhi una scena raccapricciante. I corpi delle due sorelle giacevano in due stanze diverse, ovunque c'erano tracce di sangue e l'appartamento era stato messo a soqquadro, probabilmente in cerca di soldi e preziosi.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, potrebbe trattarsi di una tentata rapina finita in tragedia. L'arma del delitto utilizzata potrebbe essere un coltello da cucina, ma per avere maggiori dettagli bisognerà attendere le analisi della scientifica, giunta subito sul posto immediatamente insieme alla municipale e carabinieri. Secondo quanto dichiarato dalla testata giornalistica ''Meridio-News'' le due donne sarebbero state picchiate e ''sgozzate'' con un'arma da taglio.

Un altro dettaglio che emerge è che le due sorelle potrebbero essere state violentate.

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CataniaToday scrive che sia Filippa che Lucia, sarebbero state trovate con i vestiti e la biancheria intima "strappata", avallando la tesi della violenza sessuale.

"Sono stati dei mostri" ha affermato uno dei due fratelli delle vittime, giunto da Enna non appena informato della tragedia. L'uomo, ex carabiniere in pensione, attende il lavoro dei suoi colleghi.

Tra i tanti curiosi giunti nei pressi della casa dei Mogavero, c'è chi pensa ad un altro terribile omicidio come quello avvenuto due anni fa con simili dinamiche e a pochi chilometri di distanza.

Si tratta del massacro dei coniugi Solano di Palagonia, per il quale è stato arrestato un ivoriano 18enne, allora ospite del CARA di Mineo.