Le ricerche scientifiche compiute dai nostri ricercatori sono davvero tante. Basti pensare che nelle ultime ore è diventata virale in rete una notizia che vede due scienziati di due università americane, aver trovato una correlazione fra la rotazione della Terra ed i terremoti. Ma questa volta la notizia non riguarda l'astronomia e la geologia, bensì la zoologia. Infatti, in un laboratorio argentino, alcuni scienziati hanno scoperto come produrre il primo esemplare di "Supercavallo" che dovrebbe nascere nel 2019. Ma questo che impatto avrà sul mondo dell'ippica?
E' eticamente corretto produrre un esemplare di cavallo geneticamente modificato? Che metodi useranno? Andiamo a vedere insieme nel dettaglio la notizia.
Si correrà di più si salterà meglio
Gli scienziati di un laboratorio argentino, chiamato Kheiron Biotech, già famoso per aver clonato numerosi pony, si è dichiarato in grado di creare il primo esemplare di "Supercavallo" per il 2019, che sarà in grado di correre e saltare meglio dei suoi predecessori. La tecnica di editing del DNA (Deoxyribonucleic acid) che verrà usata è chiamata Crispr, con la quale gli scienziati riescono a riscrivere i genomi. In seguito alla modifica genetica dell'embrione, questo verrà impiantato nell'utero di una madre surrogato.
La procedura appare pressoché semplice, ma in molti si chiedono se modificare un cavallo questi livelli sia del tutto etico e se questi saranno ammessi alle competizioni equestri.
Etica e FEI
Daniel Sammartino, il fondatore della Kheiron Biotech, ha spiegato che nella procedura non c'è nulla di nuovo, poiché risulta molto simile a quello che si è fatto negli allevamenti di cavalli per molti anni. Infatti, precedentemente gli allevatori incrociavano i loro cavalli migliori, al fine di garantire una prole più sana e prestante. Questo, secondo Sammartino, oggi sarà possibile senza aspettare per generazioni la nascita del cavallo perfetto. La FEI nel 2013 ha anche revocato il divieto di far partecipare alle competizioni i cavalli clonati, poiché non è stata notata una differenza evidente di prestazioni dagli altri, benché nessun individuo clonato abbia ancora partecipato alle Olimpiadi.
Sarà così anche per i "Supercavalli"? La FEI ha intenzione di aspettare i risultati dei test che appariranno sulla rivista Cloning and Steam Cell, prima di prendere una risoluzione definitiva. Non ci resta adesso nient'altro se non aspettare nuove notizie dal campo della scienza. A voi i commenti.