Jovanna Calzadillas è una delle tante persone ferite gravemente durante la strage di Las Vegas avvenuta lo scorso 1 ottobre, quando un pazzo di nome Stephen Paddock sparò sulla folla che stava assistendo ad un festival di musica country, dalla sua camera al trentaduesimo piano del Mandalay Bay Hotel. I morti furono 59 e più di 500 i feriti. Tra questi c'era anche Jovanna, che si trovava al festival assieme al marito.

La trentenne venne colpita alla testa da uno dei centinaia di proiettili sparati dall'uomo, che si andò a conficcare poi nel cervello.

La diagnosi

Arrivata in ospedale in condizioni disperate, per la giovane la diagnosi era di coma irreversibile.

I medici annunciarono al marito Frank e ai genitori della ragazza che ormai non vi era più nulla da fare se non staccare le macchine che la tenevano in vita. Inizialmente la famiglia si oppose, e continuò a sperare che Jovanna potesse risvegliarsi. Le settimane, però, passarono inesorabili e il sogno di un risveglio della trentenne appariva sempre più improbabile. Il marito, quindi, ormai arreso di fronte al destino, era ad un passo dal concedere ai medici il benestare per staccare le macchine che tenevano in vita la moglie.

Il sogno

Una notte, però, accadde che Frank ricevette la visita della moglie in un sogno dove lei lo abbracciava, lo baciava e gli faceva sapere che si sarebbe sistemato tutto.

Lui, al risveglio dal sogno, chiamò immediatamente la madre della giovane trentenne e le disse che non dovevano staccare la macchine, perché presto Jovanna si sarebbe risvegliata.

Il miracolo

Frank raccontò anche ai medici questo suo sogno, ma il personale medico rimase scettico e pensò che fosse solo tutta una suggestione dell'uomo, che non accettava di perdere definitivamente l'amore della sua vita.

Un giorno di dicembre, però, Jovanna aprì inspiegabilmente gli occhi e si risvegliò dal coma che sembrava essere irreversibile. Per i medici si trattò di un miracolo. La ragazza fu quindi sottoposta per un mese a una dura riabilitazione, qualche giorno fa è stata dimessa ed è potuta finalmente tornare a casa da suo marito e dalla sua famiglia, felicissimi e ancora increduli di poterla avere ancora lì con loro.

Ieri Jovanna, accompagnata dal marito, ha tenuto una conferenza stampa dove ha raccontato quanto le era accaduto e ha assicurato che, anche se da quel maledetto 1 ottobre la sua vita è cambiata, lei tornerà più forte di prima.

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