Oggi 05 gennaio 2018, una brutta notizia colpisce il mondo patinato dello spettacolo: Marina Ripa di Meana è morta! A dare il triste annuncio il famoso sito web Dagospia. La scrittrice, nonché stilista di moda, si è dovuta arrendere ad una lunga e spietata malattia contro la quale ha lottato alla pari, tenendole testa con vigore per 16 anni. Marina ha avuto un coraggio ed una forza di volontà fuori dal comune, continuando in questi anni a condurre una vita apparentemente normale, partecipando ad ospitate televisive e interviste.

Però, purtroppo, la sua energia positiva e il suo modo di porsi, quasi spavaldo, di fronte a un male terribile quanto spietato, non è bastata. La figlia di Marina, Lucrezia Lante della Rovere, ha voluto ricordare sua madre (fonte Ansa.it) con parole dense d'amore e d'orgoglio per una donna che ha saputo affrontare la malattia "come una guerriera". Lo sfogo accorato di Lucrezia continua, mettendo in risalto l'importante esempio che è stato per lei ed i suoi figli Marina, concludendo con un triste addio.

"Mamma, mi mancherai!". Quello però che lascia sgomenti, le sue ultime parole rivolte alla famiglia e agli amici (fonte Dagospia): "Questo sarà il mio ultimo Natale". Parole che lasciano davvero senza fiato, soprattutto alla luce del triste epilogo che hanno avuto in queste ore.

A 76 anni muore Marina Ripa di Meana

La donna è scomparsa nella sua casa di Roma, stretta nell'affetto dei familiari. Per rispetto alle ultime volontà di Marina - secondo quanto emerso da fonti vicinissime alla famiglia - non verranno celebrati funerali.

Ma chi era Marina Elide Punturieri in arte Marina Ripa di Meana? Nata a Reggio Calabria il 21 ottobre 1941, Marina divenne grande amica di Alberto Moravia nonché di Tano Festa e Mario Schifano artisti dell'epoca. Il duca Alessandro Lante della Rovere fu l'uomo a cui legò per la prima volta la sua vita. Da quell'unione venne alla luce sua figlia, Lucrezia Lante della Rovere. Nel corso degli anni settanta ebbe una storia abbastanza movimentata con Franco Angeli, famoso pittore.

Chiuso il rapporto con il conte della Rovere, Marina sposò il marchese Carlo Ripa di Meana. Le cronache rosa del tempo raccontano che a far da testimoni di nozze, tre personaggi di spicco: per la sposa Goffredo Parise ed il grande Moravia; per lo sposo invece, il non meno famoso Bettino Craxi. Da buona scrittrice ebbe i suoi momenti di successo, soprattutto con il libro "I miei primi quarant'anni" da cui il regista e produttore Carlo Vanzina ne trasse il film omonimo. Tra le altre opere scritte da Marina, indimenticabili "La più bella del reame", "Invecchierò ma con calma".

Da scrittrice a personaggio televisivo: indimenticabile Marina

Dalla carta stampata alla televisione il passo è stato quasi naturale, uno la conseguenza dell'altro. Ebbe una piccola parte nel film "Assassinio sul Tevere", ma la svolta arrivò con il grande Maurizio Costanzo che volle come valletta Marina Ripa di Meana, consacrandola di fatto a vera e propria diva della tv. Da lì, si susseguirono altre partecipazioni a trasmissioni di carattere ecologico: cavalli di battaglia la salvaguardia della natura, l’elevazione della bellezza in ogni sua forma e qualità nonché la difesa degli animali. Famose le sue "scorribande" al Teatro della Scala di Milano, con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica contro lo sterminio degli animali da pelliccia.

E' stata anche attrice partecipando alla terza stagione de "I Cesaroni" imitando il proprio personaggio pubblico. Inoltre, ha preso parte come concorrente al famoso reality show "La fattoria", a quel tempo condotta da Mara Venier e Paola Perego.

Drammatica intervista di Barbara D'Urso a Marina: in scena il dramma

Barbara D'Urso, lo scorso mese di maggio ha dato seguito alla richiesta di Marina Ripa di Meana, ospitandola nel suo talk-show pomeridiano. La donna ebbe modo di raccontare la sua drammatica lotta per sconfiggere il cancro: senza timori mostrò al mondo il risultato di un trattamento medico che le aveva procurato uno shock anafilattico.

Marina, con grande coraggio ed umiltà non ebbe remore nel rendere di dominio pubblico le sue sofferenze e tutto ciò che stava passando a causa del male incurabile di sui era affetta. In quell'occasione i telespettatori ebbero modo di constatare quasi dal vivo, in diretta, l'entità del danno subito da Marina e le drammatiche conseguenze delle pesanti cure che le avevano deturpato il viso.

Sconcertante fu la confessione in diretta televisiva di Marina: in quel frangente, una donna visibilmente emozionata, con voce fioca a tratti tremolante ma sempre chiara e consapevole iniziò a parlare al cospetto di Barbara D'Urso.

In scena i drammatici momenti della scoperta: lei, davanti allo specchio scopre per la prima volta le condizioni del suo viso, deturpato dalla malattia! In quei drammatici frangenti Marina disse che le sembrò tutto così terribile, che non si aspettava di vedersi in quelle condizioni e che la sensazione era come se stesse sul punto di morte. Poi, sempre con grande compostezza, riuscì a commuovere il pubblico in sala e a casa, quando spiegò di aver avuto uno shock anafilattico e che non riusciva più a respirare per via della gola gonfia.

Con la scomparsa di una donna di spettacolo come è stata Marina Ripa di Meana, capace di trascinare le masse con la sua verve e la spiccata personalità, finisce un'epoca.

Con lei se ne va quel tipo di spettacolo verace, sanguigno, diretto, capace di aprire cuori oppure di dar voce a problemi spesso taciuti. La morte non ci ha strappato solamente una donna dal carattere fiero, indomito e coraggioso, ma ci ha resi orfani per sempre di una parte importante, quanto fondamentale, del costume italiano dell'ultimo trentennio. Ciao Marina!

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