Kim Jong-un è un abile giocatore d'azzardo, capace di destreggiarsi con molteplici mazzi di carte. In questo momento è alle prese con due partite: la prima è quella festosa in Corea del Sud [VIDEO], a pochi km dal 38° parallelo, in concomitanza con i Giochi Olimpici di Pyeongchang. Ma la tregua olimpica non è valida per l'estenuante braccio di ferro in atto con gli Stati Uniti ed il regime nordcoreano ha voluto manifestarlo in grande stile, con l'imponente parata nel corso della quale è stato celebrato il 70° anniversario di fondazione dell'esercito. Nulla di nuovo, non è certamente la prima volta che la #corea del nord sfoggia il suo corposo arsenale, ma la novità è stata certamente costituita dal passaggio del temuto Hwasong-15, l'ultimo prodotto della tecnologia bellica del piccolo Stato comunista testato lo scorso novembre.

La sfilata di quella che è stata definita dallo stesso Kim Jong-un come la vera 'arma finale', quella in grado di colpire il territorio americano, è stata accompagnata anche da una nota dell'agenzia di stampa Kcna, principale megafono del regime, nella quale viene smentita seccamente l'ipotesi di avviare un dialogo con i rappresentanti di Washington durante il periodo olimpico. La seconda partita in atto è giocata sul filo di una lama, ma il leader di Pyongyang ha abituato il mondo a ben altre spericolate strategie.

Lo Hwasong-15, la famosa 'arma finale' nordcoreana

Il missile modello Hwasong-15 è stato testato il 29 novembre 2017 in uno delle più temerarie azioni ordinate da Kim. Lanciato dalla provincia di Pyongsong poche ore prima dell'alba, è rimasto in volo per poco più di 50 minuti prima di terminare la sua corsa in acque territoriali giapponesi.

Per la terza volta, dopo i lanci effettuati alla fine di agosto ed alla metà di settembre, la Corea del Nord aveva dunque violato lo spazio nipponico, mostrando i muscoli al 'samurai', Shinzo Abe. Il vettore, ad ogni modo, avrebbe una gittata di circa 13 mila km e, pertanto, se lanciato alla giusta angolatura è in grado di colpire qualunque obiettivo in territorio statunitense. Ma Kim, sottolineando che il missile è in grado di montare una testata nucleare ultralarga, ha sempre messo le mani avanti. Missili e testate nucleari sarebbero solo un deterrente per scoraggiare qualunque tentativo americano di fargli la guerra. Motivo per cui il leader di Pyongyang ha ribadito che, grazie a quest'arma, "abbiamo raggiunto il percorso della grande causa storica: siamo una forza nucleare".

'Non supplichiamo gli USA per ottenere colloqui'

Ad accompagnare virtualmente il più potente e modermo tra i missili nordcoreani, la nota della Korean Central News Agency (Kcna), organo di stampa ufficiale del governo.

Il comunicato prende spunto dalle recenti notizie, inizialmente non smentite dall'amministrazione Trump [VIDEO] nella persona del segretario di Stato, Rex Tillerson, che hanno ventilato la possibilità di un incontro tra il vice presidente USA, Mike Pence, ed i funzionari di Pyongyang presenti in Corea del Sud durante le Olimpiadi. Da parte di Kim Jong-un, però, non c'è alcuna apertura. "Non supplichiamo certamente gli Stati Uniti per avere colloqui, non lo abbiamo mai fatto e non abbiamo intenzione di farlo". La Kcna cita come autore di questa dichiarazione un funzionario del ministero degli #Esteri.

Pence: 'Non chiudiamo la porta al dialogo, ma non faremo nulla per promuoverlo'

"Il presidente Donald Trump ha sempre sottolineato l'importanza del dialogo, ma da parte nostra non c'è alcuna richiesta di incontro". Questa la posizione ufficiale di Pence che, al pari di ciò che aveva affermato Tillerson qualche giorno addietro, ha aggiunto "vedremo, valuteremo gli sviluppi. Non abbiamo mai chiuso la porta al dialogo, ma non ci muoveremo per primi per promuovere un confronto dialettico con la Corea del Nord". Ad ogni modo il numero due della Casa Bianca pone una condizione e nemmeno questa è una novità. Gli Stati Uniti non intavoleranno alcun dialogo se non quello che porti alla denuclearizzazione dell'arsenale nordcoreano. "Il nostro obiettivo è quello di smantellare in maniera pacifica l'arsenale nucleare della Corea del Nord, ma da parte loro sarebbe un grosso errore sottovalutare la nostra capacità militare e la nostra risolutezza".