Nelle ultime ore sta crescendo a dismisura la vendita del 'Mein Kampf', il libro pubblicato nel 1925 da Adolf Hitler e considerato come il manifesto politico del partito nazionalsocialista e dell'ideologia nazista. Secondo quanto riporta un articolo pubblicato sul sito web della testata giornalistica online 'Il Post', le vendite dello stesso libro del Fuhrer sono cresciute del 1037% sull'edizione italiana di amazon. Inoltre, lo stesso 'Mein Kampf' è riuscito a recuperare ben 200 posizioni e si è stabilizzato al ventiquattresimo posto.

L'ipotesi: 'La vendita del Mein Kampf c'entra con i fatti di Macerata'

Secondo quanto scritto nello stesso articolo pubblicato per il 'Post.it', il recente boom del 'Mein Kampf' è legato alla sparatoria avvenuta a Macerata. Sempre stando allo stesso articolo del 'Il Post', il fatto è che nella casa dello stesso Luca Traini è stata trovata una copia dello stesso manifesto hitleriano. Su tale punto, c'è da segnalare che oltre allo stesso 'Mein Kampf' nella casa di Traini sono stati ritrovati altri oggetti e Libri riconducibili al mondo del neofascismo e del neonazismo. Più specificatamente, come riportato da un articolo pubblicato sul sito del 'Blitz Quotidiano', si tratta di una croce celtica, di un libro sulla Repubblica Sociale Italiana e un manifesto della Gioventù Fascista.

La diffusione del Mein Kampf e la libertà d'espressione

La questione della libera vendita del Mein Kampf è da diverso tempo una delle tematiche più controverse e discusse in Italia. C'è chi sostiene che diffonderlo possa servire a "sdoganare" le idee di Hitler e dell'ideologia nazionalsocialista, mentre dall'altra parte c'è chi afferma che diffonderlo potrebbe servire a creare una maggiore consapevolezza storica e a capire maggiormente il contesto in cui nacque il regime del Terzo Reich.

Su tale questione, ci sarebbe da dire che la libertà d'espressione è un valore fondamentale e da tutelare per la nostra società e che la stessa libera vendita del 'best steller' hitleriano, al contrario di quanto sostengono alcuni opinionisti, potrebbe servire per avere una maggiore conoscenza storica e imparare dal passato.

Il fatto che individui come lo stesso Luca Traini abbiano presumibilmente letto e/o preso ispirazione dal Mein Kampf non dovrebbe essere un argomento favorevole alla censura, in quanto non è la mera lettura di un controverso libro che influisce sulla condotta di un individuo.

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