E' stato fermato dalle forze dell'ordine l'autore della sparatoria avvenuta a Macerata; si tratta di Luca Traini, 28 anni e incensurato: è al momento del fermo aveva avvolto su di se' la bandiera italiana e ha anche simulato il saluto fascista.

Chi è Luca Traini

L'uomo che avrebbe sparato contro alcuni stranieri a Macerata, era stato candidato nel 2017 alle elezioni amministrative nel movimento politico della Lega Nord; inserendo nel suo programma elettorale anche il controllo degli immigrati irregolari nel territorio.

Durante l'arrivo delle forze dell'ordine, il ragazzo avrebbe fatto il saluto romano urlando 'Viva l'Italia' e all'interno della sua auto è stata trovata una pistola e degli appunti scritti a penna.

Il proprietario della palestra dove il ragazzo andava costantemente ad allenarsi, ha dichiarato che Luca era un ragazzo buono ed altruista prima di farsi coinvolgere da alcuni gruppi estremisti di destra e che addirittura, in passato aveva anche degli amici di nazionalità straniera.

Il cambio caratteriale e l'espulsione dalla palestra

Dopo aver frequentato alcuni ambienti politici di estrema destra, ha detto Francesco Clerico titolare della palestra, però Luca è cambiato poco a poco, fino a diventare intollerante e razzista; faceva costantemente battute su persone di nazionalità diversa e aveva come missione, confermata dal suo programma elettorale, il controllo degli immigrati.

Lo psichiatra che aveva in cura il ragazzo, lo aveva anche definito dalla personalità 'borderline', di facile cambiamento, e sembrerebbe proprio che lui ne andasse scioccamente fiero; la sua situazione familiare era da sempre stata complicata sin da quando suo padre lo abbandonò alle sole cure della madre, la quale a sua volta aveva diversi problemi e che lo aveva sbattuto fuori di casa più volte.

Aveva quindi iniziato a vivere con la nonna, a volte faceva lavori saltuari ma l'ultimo lo aveva perso; per lo più manovale o buttafuori anche se ad ottobre ad averlo buttato fuori è stato proprio il proprietario della palestra che frequentava, il quale non riusciva più a sopportare i suoi atteggiamenti e comportamenti razzisti all'interno del posto di lavoro.

Intanto si indaga anche per quanto accaduto a Michela Mastropietro, la ragazza di 18 anni di Roma, fatta a pezzi e messa all'interno di due valige; i due trolley erano giacenti nelle campagne maceratesi, per ora è indagato un uomo di nazionalità africana, ma non si escluderebbero altri complici nella vicenda.

Segui la pagina Cronaca Nera
Segui
Segui la pagina Lega
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!