Poggibonsi, 27 aprile 2018 – Drammatico gesto di una donna a Poggibonsi la mattina di ieri alle ore 7:00 presso il Cassero di Poggio Imperiale, l’antica fortezza che si trova nella parte alta della cittadina in un luogo isolato. Lei, Tiziana Maurizi, 62 anni titolare di un’avviata tabaccheria al centro della città, dopo aver raggiunto con l'auto il posto, si è cosparsa di alcool etilico e con un accendino si è data fuoco.
Tragedia a Poggibonsi
Un uomo impegnato a fare jogging è il primo ad accorgersi di quanto sta accadendo, cerca di salvarle la vita e tenta in ogni modo di spegnere le fiamme.
Non avendo con se' il cellulare corre sconvolto alla ricerca di aiuto nelle case vicine, dà subito l’allarme e si riescono ad attivare i primi soccorsi.
Arrivano tempestivi i pompieri del distaccamento di Campostaggia, che una volta sul luogo, constatano che la donna è cosciente ma con ustioni in gran parte del corpo. Le condizioni appaiono troppo gravi e nonostante l’intervento dell’eliambulanza la donna muore nel pomeriggio presso il Centro grandi ustionati di Pisa dove era stata trasportata. Al Cassero intervengono i sanitari del 118 con l’automedica e con l’ambulanza del personale della Pubblica assistenza di Poggibonsi, i Carabinieri e la Municipale.
Si indaga su una setta
Il drammatico gesto suicida viene spiegato dalla stessa in una lettera che viene ritrovata dai Carabinieri durante un’ispezione indirizzata proprio al Comandante della stazione dell’Arma.
Poche parole raccontano la disperazione della donna che si era rivolta ad un sedicente guaritore per curare il marito malato, sborsando circa 400 mila euro, i risparmi di una vita, della sua famiglia.
Le indagini si avviano subito alla ricerca del santone e di eventuali complici. Sembrerebbe trapelare l’esistenza di una setta di origini straniere e di provenienza sconosciuta. E’ stata la stessa donna infatti a capire della truffa qualche tempo prima dopo che le ignare cure sul marito non sortivano alcun effetto. La 62enne aveva cercato invano di richiedere i soldi al guaritore e solo dopo svariati rifiuti avrebbe maturato l’idea di suicidarsi nel modo più atroce possibile.
Informato della tragedia, lo stesso sindaco della cittadina della Valdelsa, David Bussagli, esprime cordoglio e vicinanza ai familiari, ringraziando il tempestivo intervento delle Forze dell’Ordine e dei Vigili del Fuoco ma soprattutto lanciando un appello affinché le indagini chiariscano la vicenda in tutti i suoi aspetti.