Uccisa dalle tracce di yogurt contenute nel kebab, ma soprattutto dalla mancanza di informazione. Se avesse saputo che il suo pasto conteva un ingrediente 'pericoloso', Chloe Gilbert, inglese di soli 15 anni, oggi sarebbe ancora viva. Invece la giovanissima, che soffriva di asma ed era allergica a latte e latticini, è stata stroncata da un grave choc anafilattico. [VIDEO] Si era sentita male dopo aver mangiato una porzione del tipico preparato mediorientale a base di carne in un locale takeaway nel centro commerciale 'Southgate' a Bath.

La ragazza, tempestivamente soccorsa, era morta dopo sole due ore. La drammatica vicenda risale al 2017, ma è salita nuovamente alla ribalta in questi giorni.

Citata in giudizio, la titolare del locale, Riad Benotman di 37 anni, è stata condannata ma solo al pagamento di una multa. Non aveva esposto cartelli informativi, obbligatori per legge, sugli ingredienti contenuti nei menù, né la lista degli allergeni.

Kebab letale

Domenica 5 marzo 2017, Chloe era uscita con un'amica a fare shopping nel centro commerciale 'Southgate' a Bath, città situata nel sudovest dell'Inghilterra. Poi le ragazze erano andate al 'Falafel takeaway Ltd', e Chloe aveva ordinato un kebab con lattuga e patatine fritte. Dopo qualche minuto era caduta a terra priva di sensi, colpita da una gravissima reazione allergica per non riprendersi mai più.

A nulla erano serviti i tentativi di soccorrerla. Prima quelli dell'amica e di alcuni lavoratori del centro commerciale che le avevano fatto un'iniezione di adrenalina: la ragazza la portava sempre con sé in caso di emergenza.

Poi, il massaggio cardiaco che le avevano praticato quattro paramedici.

Trasferita al Royal United Hospital, dopo due ore era stata dichiarata morta. La sera stessa del tragico episodio, la polizia aveva posto il locale sotto sequestro e avviato un'indagine sugli standard di sicurezza alimentare. Erano stati fatti test sulla carne. Ma solo dopo l'autopsia e complessi accertamenti la verità era venuta a galla. Chloe era stata stroncata dal kebab non sapendo che contenesse tracce di yogurt, alimento per lei letale.

La titolare del locale è stata solo multata

Qualche giorno fa, la titolare del takeaway si è dovuta presentare davanti al tribunale di Bath ed ha amesso le sue responsabilità. E' vero che nel suo locale [VIDEO] non c'era alcun cartello che indicasse gli ingredienti contenuti nei cibi. Si è giustificata dicendo che lei avrebbe saputo fornire informazioni a voce sul menù se la clientela gliele avesse chieste.

Una grave negligenza, oltretutto con un precedente che risale a pochi mesi prima: nel settembre del 2016, un'ispezione nel locale aveva fatto emergere il mancato rispetto delle norme a tutela delle persone con allergie alimentari.

Alla titolare era stato intimato di mettersi in regola alla svelta. Ma non l'aveva fatto ed è accaduto l'irreparabile. Eppure Riad Benotman non subirà conseguenze penali: è stata condannata solo a una lieve pena pecuniaria. In base alla legislazione inglese vigente, dovrà pagare una sanzione di neanche 3 mila sterline che andrà a 'risarcire' i familiari della vittima.