Un rapinatore ieri notte ha perso la vita a Brindisi. L'ennesimo fattaccio di cronaca nera nella città adriatica. I malviventi stavano cercando di effettuare un nuovo assalto ai danni di un istituto di credito della città, quando l'arrivo di una volante della Polizia di Stato li ha messi in fuga. Ne è seguito un conflitto a fuoco, purtroppo fatale per uno di loro.

Due bombe per far saltare il bancomat

Secondo quanto ricostruito in queste ore dagli agenti della Squadra Mobile, sono stati cinque i malviventi ad agire. Arrivati a bordo di una Audi A6, gli stessi hanno quindi inserito due esplosivi: uno all'interno del bancomat [VIDEO]e uno all'esterno.

Procedendo in questa maniera, hanno creato anche una situazione potenzialmente pericolosa, poiché la Banca Popolare di Bari di Via Orazio Flacco, presa di mira dai malintenzionati, si trova al piano terra di una palazzina e la zona in cui è avvenuto il fatto è un quartiere centrale della città. Sul posto è giunta una pattuglia della Polizia. Gli agenti hanno quindi intimato ai banditi la resa. Per tutta risposta, gli stessi, hanno aperto il fuoco contro le forze dell'Ordine. Ne è nato un conflitto, a cui i militari hanno prontamente risposto. Durante il violento scontro a fuoco, un componente della banda ha perso la vita. Era ora tarda in città, ma la gente intorno al luogo in cui si sono verificati i fatti, ha sentito gli spari. Subito dopo, i malviventi sono fuggiti a bordo dell'auto con cui erano giunti e imboccando contromano una strada nei pressi dell'istituto di credito, si sono diretti sulla statale 379, che conduce da Brindisi a Bari.

Proprio in direzione di quest'ultima, gli stessi rapinatori hanno lanciato sull'asfalto dei chiodi a tre punte. Una tattica non nuova, che serve a seminare eventuali inseguitori, in questo caso la Polizia. Tale tattica è stata utilizzata spesso per rapine conto i furgoni portavalori.

In mattinata i rilievi della scientifica, proseguono le indagini

Gli agenti della Polizia Scientifica supportati dai Carabinieri di Brindisi, stanno cercando di capire di più sull'accaduto. Soprattutto si cercano gli autori della mancata rapina. Secondo quanto ci giunge proprio dalle stesse forze dell'Ordine, e da quanto riportato quindi dai media locali e nazionali, il rapinatore deceduto durante il conflitto sarebbe stato sprovvisto di documenti. Per questo si intende capire la sua identità. Un'ennesima pagina di Cronaca Nera nel capoluogo adriatico. Una città che deve fare ogni giorno i conti con gravi problemi sociali, come ad esempio l'intenso traffico di droga di cui la città sembra essere capofila nazionale (secondo quanto riportato proprio ieri da IlSole24Ore). Inoltre, i malviventi che la scorsa notte hanno agito, secondo gli investigatori, non sarebbero persone del posto, ma probabilmente sono giunti da fuori città.