Spesso si dice che su Facebook, e più in generale, sui social network vengono riportate troppe storie cruente, fatti con tragici epiloghi, fatti che suscitano una profonda indignazione. Beh, quello che è recentemente accaduto su un treno italiano potrebbe essere definito un piccolo miracolo. L'episodio avrebbe potuto avere risvolti raccapriccianti, invece, ne ha avuto uno lieto. La storia è stata raccontata, sul suo profilo Facebook, dallo scrittore e fumettista Matteo Bussola e in men che non si dica è diventata virale.

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I protagonisti della vicenda sono un ragazzo disabile, un metalmeccanico incivile e una signora. I tre si trovavano sul convoglio davanti allo scrittore Bussola. A un certo punto il controllare ha chiesto al metalmeccanico se poteva spostare le sue valigie perché ostacolavano il passaggio del disabile in carrozzina. Il passeggero, scocciato, ha iniziato a borbottare proferendo una frase terribile: "Perché questi non se ne stanno a casa invece di andare in giro".

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Valigie ingombranti al centro del convoglio

Il metalmeccanico aveva lasciato le sue valigie ingombranti al centro del convoglio perché non sapeva dove metterle e si era lamentato col capotreno. Questi lo aveva poi gentilmente invitato a spostare i bagagli e a metterli sui sedili vuoti davanti a lui. Il passeggero, mentre eseguiva l'ordine del capotreno, aveva proferito la frase terribile nei confronti del disabile.

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Quelle parole non sono sfuggite a una passeggera e allo scrittore. La prima, senza pensarci su, ha detto al metalmeccanico che si sarebbe dovuto vergognare e che sarebbe dovuto restare a casa invece di obbligare la gente ad ascoltare le sue "sciocchezze".

'Scusatemi davvero, sono un imbecille'

Il passeggero incivile, ammutolito e mortificato, non ha reagito in maniera volgare alle parole della signora, come molti si sarebbero aspettati, ma si è scusato con tutti affermando di essere troppo stanco.

Poi, si è rivolto al disabile con queste parole: "Scusami davvero, sono un imbecille". La replica dell'invalido è stata illuminante: il giovane ha ricordato al metalmeccanico che dall'imbecillità si può guarire. Una scena che ha colpito molto lo scrittore così come lo stesso metalmeccanico pendolare. Quest'ultimo si è sentito sollevato davanti alle scuse del ragazzo disabile e ha iniziato a sorridere.

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Metalmeccanico e disabile salgono spesso su quel treno ma finora non si erano mai incontrati. E' nata un'amicizia su un treno italiano, è accaduto un miracolo di umanità su un convoglio italiano.

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