Prosegue il caso di Paolo Catanzaro, alias Sveva Cardinale [VIDEO], il finto mistico di Brindisi, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa. La stessa ammonterebbe a circa 4 milioni di euro. Il presunto veggente avrebbe abusato, infatti, della pietà popolare, truffando centinaia di persone in tutto lo stivale. I fatti risalgono al 1994, quando Paolo affermò di avere contatti con la Madonna. Questi sarebbero avvenuti nella chiesetta, oggi sconsacrata, di contrada Uggiò, all'estrema periferia del capoluogo adriatico. Il caso divenne presto di dominio pubblico, in breve tempo la chiesetta della sperduta contrada brindisina si trasformò in una specie di santuario.

Ogni 24 del mese, Catanzaro dava appuntamento ai fedelissimi nella stessa struttura religiosa. Qui, avrebbe poi messo in scena lo spettacolo delle presunte apparizioni.

Le finte visioni e la truffa

Per l'imputata, Sveva Cardinale, il 3 ottobre prossimo inizierà il processo. Il gup di Brindisi, Stefania De Angelis, ha infatti chiesto ieri il rinvio a giudizio per la stessa Cardinale e altre nove persone. Le stesse gravitavano intorno al presunto mistico e avevano varie mansioni, assegnate dal Catanzaro stesso. Una di queste era, ad esempio, la gestione dei proventi dell'attività mistica. Anche il marito della Cardinale, Francesco Rizzo, è accusato di aver partecipato attivamente al sodalizio. Per entrambi, il 29 gennaio 2018 sono scattati gli arresti domiciliari. Questo non ha impedito ai suoi fedeli seguaci di continuare a versargli cospicue somme di denaro.

In alcuni casi, sono stati donati interi appartamenti e ville. Qualcuno, però, come un imprenditore barese e lo stesso avvocato Isabella De Bellis, vittima anch'essa della truffa, ha denunciato tutto all'autorità giudiziaria. Già l'interesse della trasmissione televisiva Mediaset, Le Iene, aveva gettato luce sulla presunta attività illecita dello stesso Catanzaro. Tutti i soldi donati dai fedeli, dovevano infatti servire per costruire delle croci in tutto il mondo. Le stesse avrebbero salvato l'umanità.

Potrebbe tornare libera

La showgirl e veggente neanche ieri era presente in aula. Da gennaio, infatti, lei e il marito sono agli arresti domiciliari nella loro abitazione di Brindisi. Tra dieci giorni, però, a causa della scadenza dei termini massimi di custodia cautelare, la Cardinale potrebbe tornare in libertà. Lo stesso marito, Francesco Rizzo, così come si apprende dalla testata giornalistica locale, Brindisi Report, è in libertà da un pò di tempo. Alla stessa Cardinale. rimangono comunque contestati un'evasione fiscale per redditi non dichiarati di circa 200 mila euro, per un'evasione complessiva di 80 mila euro di imposte dirette. Per la contestazione degli altri reati, e le relative pene, semmai ci dovessero essere, bisognerà aspettare il prossimo 3 ottobre, data d'apertura del processo definitivo al "mistico di Brindisi".