Il bilancio sull'allarme della febbre del Nilo è di 84 contagi, fra questi 25 in gravi condizioni e 3 morti. Le statistiche sono però in continuo aggiornamento, visto che è stato registrato un aumento dei casi pari a più della metà in una sola settimane, motivo per il quale è comunque fondata la psicosi del West Nile. Per ultimo, è stato contagiato un abitante del Trentino Alto-Adige, che avrebbe però contagiato il virus in Veneto, almeno secondo quanto riportato dal Gazzettino. Nel dettaglio, sotto l'occhio del ciclone sono finiti alcuni hotel di Jesolo, nel periodo estivo frequentati da turisti di tutto il mondo, fra questi Francia e Germania.

La febbre del Nilo sta continuando a fare paura, e le notizie riguardanti tale argomento sono ormai all'ordine del giorno, sia sulla carta stampa che sul web, con l'argomento entrato nei topic trend di Google.

West Nile: 64 enne ricoverato in prognosi riservata

Il racconto del Gazzettino rivela adesso il caso di un turista veronese (di circa 64 anni) che è stato colpito da una zanzara del genere Culex, che ha iniettato lui il virus del West Nile [VIDEO]. Un'apparente influenza con nausea e mal di testa trasformatasi un un ricovero d'urgenza al San Maurizio di Bolzano. Nel giro di poche ore, il veronese è stato trasportato in rianimazioni, dove è stato accertata la causa de malore, ovvero il morso della zanzara che ha scatenato il virus del West Nile. Gli accertamenti delle prime ore hanno portato i medici a decidere di trasferire il paziente a Verona, dove ancora adesso non si conoscono le reali condizioni dell'uomo: l'unico dato certo sembra essere quello del contagio di una zanzare in Veneto.

Frequenti i casi in Europa

Il West Nile è ormai un argomento di dominio pubblico, ed è stato accertato per la prima volta in Uganda, salvo poi diffondersi in diversi stati, fra i quali anche l'Europa. Come comunicato in precedenza, il virus è trasportato dalle zanzare, e si mantiene in incubazione [VIDEO] per circa una settimana, con il presentarsi di sintomi comuni come febbre e nausea. Dopo un breve periodo, iniziano ad insorgere anche disturbi visivi, convulsioni fino ad arrivare anche al coma, almeno cosi accade per chi non è vaccinato contro il West Nile. Una delle accortezze può essere quella di usare repellenti, ma è consigliato anche coprirsi con vestiti che non permettano alle zanzare di pungere. Se si viene colpiti dalla puntura di una zanzara, è bene rivolgersi all'ospedale più vicino, cosi da ricevere la prima diagnosi e scongiurare in caso che si tratti vero di febbre del Nilo.