Hanno atteso nascosti dietro una siepe che il proprietario rientrasse, per poi farsi aprire la porta e irrompere in casa. Un piano probabilmente studiato nei giorni scorsi dai due rapinatori che, coperti da passamontagna e armati con pistole, sono così riusciti a entrare nella casa dell'avvocato 46enne Luca Centonze.

Dopo la rapina, i carabinieri di Monteroni sono arrivati sul posto

Una volta entrati, i rapinatori hanno legato l'uomo, insieme ai due genitori ultrasettantenni che vivono con lui nella villa di Monteroni di Lecce. I banditi hanno potuto ripulire la casa indisturbati, probabilmente alla ricerca di una cassaforte che non c'era.

Hanno messo a soqquadro l'intera abitazione, poi si sono impadroniti di denaro, gioielli e di due telefonini che avevano indosso le vittime. Terminato il colpo, i due rapinatori si sono dati alla fuga, a bordo di un'auto, guidata forse da un terzo complice che li ha attesi all'esterno.

Quando le vittime sono riuscite a liberarsi, hanno immediatamente chiamato i carabinieri della stazione di Monteroni che sono arrivati poco dopo sul posto, insieme agli uomini del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Lecce. Le forze dell'ordine si sono subito mobilitate alla ricerca dei malviventi, allestendo posti di blocco in tutta la città e sulle strade provinciali. Per fortuna, nessuna delle vittime ha riportato traumi fisici, a parte il comprensibile shock emotivo.

Escalation di crimini nel Salento

Intanto, in tutto il Salento continua a crescere l'allerta, dopo la serie di crimini dell'ultimo periodo. Solo qualche giorno fa, infatti, nel piccolo paese di Merine, a pochi chilometri da Lecce, intorno alle 8.45, si è consumata una rapina da far west. Due rapinatori, armati con fucili a canne mozze, hanno fatto irruzione nell'ufficio postale che era pieno di clienti, costringendo i presenti a stendersi per terra, prima di fuggire con il bottino di circa un migliaio di euro.

Ad attenderli all'esterno, a bordo di un'auto, un terzo complice armato. Tutto questo proprio di fronte ad un asilo, dove molti genitori, in quel momento, stavano accompagnando i proprio figli.

E, ancora, appena due giorni fa, a Copertino, un criminale ha atteso l'alba per chiudersi nei locali di una tabaccheria in via Sardegna e impossessarsi di alcune stecche di sigarette, prima di fuggire con la refurtiva.

Una serie di colpi sui quali polizia e carabinieri indagano, anche per capire se possano essere collegati fra di loro.

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