Sono in vistoso aumento negli Usa i riti delle così dette 'chiese dei serpenti'. Fino ad ora sono undici le chiese in cui, durante la domenica, i pastori svolgono riti con la presenza dei rettili all'interno della chiesa, maneggiandoli e bevendo il loro veleno. Pratica tanto pericolosa quanto illegale. La maggior parte delle ritualità connesse alla cerimonia, infatti, non possiedono le autorizzazioni previste dagli Stati Federali e mettono ogni volta a repentaglio la vita dei pastori e di chi vi partecipa. Negli Usa questo tipo di pratica nasce dall'interpretazione letterale del Vangelo.

In quello scritto da Marco, ci sarebbe un versetto significativo, interpretato dai pastori, e messo in pratica in modo pedissequo. "Prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno", si legge tra le scritture.

Le morti a seguito delle pratiche

Se così è nelle scritture, così però non è nella realtà. Dal 1995 ad oggi, infatti, sono quattordici i pastori rimasti vittime dei pericolosi riti. L'ultimo, in ordine temporale è stato John Bock. Si trovava nella chiesa pentecostale Mossie Simpson a Jenson in Kentucky, per celebrare la messa assieme ai rettili. Tra di loro un serpente a sonagli, uno dei tanti che il pastore maneggiava.

Ma nel mezzo della cerimonia è stato morso proprio dal rettile. Il veleno non gli ha lasciato scampo, procurandogli la morte. Un anno prima era stato ucciso da questo tipo di pratiche un altro pastore, Jamie Coots. Suo figlio, seguendo le sue orme, ha rischiato di morire soltanto qualche mese dopo. La storia di Chris Wolford ha delle analogie con gli altri componenti della chiesa.

A soli undici anni ha visto la morte del padre, attaccato da un serpente, per dissanguamento. Pochi anni dopo il fratello, anche lui pastore, ha perso la vita in circostanze simili. Ciò nonostante Chris si rifiuta di allontanarsi da tale tipologia di riti. Secondo lui la chiesa lo ha salvato dalla droga. Assumeva infatti regolarmente metanfetamina, cocaina e antidolorifici.

Ora ha smesso e si dedica a tempo pieno alle cerimonie con i rettili. La sua parrocchia ha velocemente aumentato gli adepti, che sono passati nel giro di pochi giorni da tre a trenta. Anche loro avrebbero goduto di giovamento dai riti, abbandonando abitudini pericolose come l'alcolismo. Secondo Chris la maggior parte della gente crede che i pastori siano dei pazzi a maneggiare dei serpenti. La sua risposta lascia senza fiato. "Come dice chiaramente la Bibbia: "Se sono un folle, sarò un folle nel nome di Cristo".