Filippo Roma, come tutti sappiamo, è il giornalista che ha portato alla ribalta il caso di lavoro nero che vede coinvolto il padre dell'attuale ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Dopo la messa in onda del video in prima serata a "Le Iene", l'inviato ha spiegato alla trasmissione radiofonica "Un giorno da pecora" di aver ricevuto una serie di minacce di morte.
In seguito a questa rivelazione, la redazione de "Le Iene" oggi ha espresso piena solidarietà al collega, difendendone l'operato con un post pubblicato sulla pagina Facebook ed un comunicato sul sito ufficiale.
Minacce di morte nei confronti di Filippo Roma
L'inviato del programma televisivo di Italia Uno avrebbe ricevuto nei giorni scorsi diverse minacce di morte. Fra i tanti messaggi intimidatori, il più grave sarebbe il seguente: "Se ti incontro per strada ti ammazzo". Le deprecabili e scomposte reazioni di alcuni cittadini sono state riportate dallo stesso Filippo Roma a Rai Radio 1, durante la sua intervista a "Un giorno da pecora".
Dopo la drammatica verità svelata dall'inviato, la redazione de "Le Iene" si è sentita in dovere di pubblicare su Facebook un messaggio di solidarietà nei confronti del giornalista, accompagnato da una nota apparsa sul sito del programma.
Solidarietà de Le Iene a Filippo Roma: "Il clima è grave"
La redazione del programma Mediaset, dunque, ha deciso di intervenire pubblicamente per manifestare solidarietà e vicinanza a chi, come Filippo Roma, s'impegna con passione e professionalità per raccontare la verità. Dal comunicato si apprende che, in seguito al servizio trasmesso nei giorni scorsi, inerente la vicenda che vede coinvolto il padre del vicepremier Di Maio, il giornalista romano sarebbe stato oggetto di minacce anche piuttosto gravi.
A tal proposito, è stato rivelato che "C'è troppa gente che vuole zittire in ogni maniera chi fa il proprio lavoro di raccontare notizie". Subito dopo, nel comunicato apparso sul sito ufficiale della trasmissione, è stata riportata l'intera vicenda legata al servizio di Filippo Roma, relativa ad alcuni operai che avrebbero lavorato in nero per l'azienda a quei tempi gestita da Antonio Di Maio, prima che, nel 2012, diventasse al 50% di proprietà dell'attuale ministro del Lavoro e della sorella Rosalba.
Il post pubblicato in queste ore sul profilo Facebook de Le Iene
"Tutta la nostra solidarietà a Filippo Roma - si apre così il post della redazione del programma di Italia Uno - minacciato di morte dopo l'inchiesta con Marco Occhipinti sul caso Di Maio". Dunque, i colleghi del giornalista romano lasciano intendere che sarebbe emerso un grave clima di intimidazione intorno al servizio che in questi ultimi giorni ha fatto discutere l'opinione pubblica.
Inoltre, leggendo il comunicato allegato al post, si apprende che non solo c'è il rischio che dalle parole si possa passare ai fatti, ma anche che ci sia la volontà da parte di numerose persone di "zittire" chi svolge regolarmente il proprio lavoro, puntando a fare informazione e a dare notizie in maniera corretta.