E' ancora alle fasi iniziali un'indagine della Guardia costiera di Brindisi, su una masseria situata a Torre Guaceto, a nord del comune capoluogo, in direzione di Bari, precisamente nel territorio di Carovigno. Secondo quanto si apprende da Repubblica, che ha riportato la notizia, i militari stanno indagando su presunti abusi edilizi commessi all'interno dell'area dell'immobile. Le indagini della Capitaneria di porto, che hanno previsto anche l'utilizzo di un drone, avrebbero certificato la realizzazione di manufatti a probabile destinazione turistica e ricettiva, su una superficie di circa 1600 metri quadri.

L'area in cui sorge la masseria (antichi immobili a destinazione agricola), è riserva naturale protetta, ricadente nell'area appunto di Torre Guaceto. La stessa è infatti una zona ad alto valore paesaggistico, nonché i terreni della masseria sono ad esplicito uso agricolo, quindi assolutamente non turistico. Attualmente tutto è stato posto sotto sequestro.

Riprese aeree con il drone

Gli agenti della Guardia costiera del capoluogo messapico hanno quindi utilizzato un drone per documentare la situazione. Effettivamente le immagini sono inequivocabili, si vedono benissimo ad esempio i gazebo installati all'esterno dell'edificio. L'attenzione dei militari è caduta però anche su alcuni edifici che sarebbero stati addossati recentemente al corpo di fabbrica originario della masseria.

Tutto il materiale raccolto è ora a disposizione degli investigatori, che sicuramente faranno il punto della situazione. L'ordinanza di sequestro dell'immobile è stata firmata dal procuratore aggiunto di Brindisi, Antonio Negro.

Area sequestrata pari a 30 mila metri quadri

L'area oggetto dell'indagine è di circa 30 mila quadri. La masseria si trova infatti a pochissima distanza dal mare, per questo l'indagine è stata avviata proprio dalla Guardia costiera, a cui è stato affidato il caso. Nelle prossime settimane gli investigatori raccoglieranno tutti gli elementi utili al fine di chiarire la situazione. Anche alcuni percorsi all'esterno dell'immobile, costruiti in legno, sono finiti sotto la lente di ingrandimento dei militari.

Non è escluso che con lo scorrere dell'indagine possano essere riscontrate ulteriori irregolarità. Solo comunque al termine dell'attività investigativa si potranno conoscere i particolari della vicenda, e la reale destinazione s'uso che se ne voleva fare.