Ieri sera, 12 dicembre 2018, Striscia la Notizia ha mandato in onda un servizio davvero preoccupante su Share'ngo, la società di car sharing.

Cos'è Share'ngo?

È una società di noleggio auto. Si può prendere un'auto qualsiasi Share'ngo, lasciarla in uno dei parcheggi gratuiti riservati e prenderne qualunque altra in qualsiasi punto della città. Si legge sul sito della società che con queste auto "entri in centro gratis e senza limiti in Area C a Milano e e nella ZTL di Modena, Firenze, e a Roma anche nel Tridente." L'azienda punta ad avere tra i clienti non solo turisti, ma anche residenti, per i quali le auto in affitto sarebbero più vantaggiose rispetto ad un'auto di proprietà.

L'app di Share'ngo per il noleggio

L'inviata di Striscia la Notizia Rajae, su segnalazione, si è recata a Milano per verificare che anche minorenni senza patente potessero affittare una macchina. Con l'aiuto di uno di loro, ha verificato la segnalazione. Il giovanissimo complice, dopo aver scaricato l'app di Share'ngo, ha inserito i dati di una patente trovata su Instagram. Sono moltissimi infatti i neopatentati che postano sui social la foto della patente, appena ottenuta, senza oscurare i dati visibili.

Un ragazzo minorenne e senza patente è riuscito così ad affittare l'auto. Rajae è andata ad esporre la situazione all'addetto al servizio clienti Federico Bonazzi. Scopriamo così che non è la prima volta che il fatto si verifica.

Il dott. Bonazzi ci spiega che alcune volte sono gli stessi parenti o amici a prestare ai ragazzi la patente e la carta di credito necessaria a completare la procedura di noleggio. Fa sapere che la società Share'ngo applica delle sanzioni a chi presta carta di credito e patente a un minorenne e ricorda, insieme all'inviata, che guidare un'auto, anche elettrica, senza patente è un reato.

Traspare più rassegnazione che voglia di intervenire per limitare questo tipo di accessi. Chiedere anche il documento di identità sarebbe un modo per limitare i noleggi con i dati delle patenti prese dai social.

Ridotta la concorrenza per Share'ngo?

Intanto, il Comune di Milano esce definitivamente dal car sharing, rinunciando definitivamente a quell'1% di quota in "GuidaMi" (un'altra società di car sharing) detenuta tramite Atm.

Quindi non sappiamo se questo comporterà un aumento di clienti per la società per cui lavora il Bonazzi.

Sul sito di Share'ngo si legge che il loro è un servizio presente in tutto il mondo, che le auto elettriche non inquinano e sono dotate di un sistema che invita il guidatore a una sosta intelligente. Non ci si aspetterebbe quindi attenzione anche per la sicurezza dei pedoni e degli altri automobilisti?

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