Nella conferenza stampa di fine anno, il presidente russo Vladimir Putin ha affermato che i comportamenti degli Stati Uniti e dell'Europa lo preoccupano. A suo parere si sottovaluta l'effettiva possibilità di uno scontro nucleare che condurrebbe alla fine della civiltà.

Putin teme la guerra nucleare

Si è tenuta poche ore fa la conferenza stampa di fine anno del presidente russo, Vladimir Putin. In tale occasione, oltre ad aver parlato come previsto della situazione economica, il leader della Russia si è detto molto preoccupato dai comportamenti occidentali per quanto riguarda le armi nucleari.

A suo parere gli Stati Uniti e l'Europa starebbero sottovalutando troppo il potenziale di queste armi e la possibilità di un loro effettivo utilizzo. Ciò sarebbe dovuto, in particolare, allo stato di sfacelo in cui versa ormai il sistema di deterrenza bellica internazionale. Questa situazione, già preoccupante, si è acuita con la decisione del governo Usa di tirarsi fuori dal trattato INF, Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty.

Per queste ragioni Putin ha parlato del rischio autentico di una catastrofe globale, dal momento che in Occidente c'è la tendenza a voler abbassare la soglia dell'uso degli ordini atomici. Questo fa sì che Mosca mantenga delle posizioni difensive e che si attivi costantemente per essere pari negli armamenti. Il presidente russo ha anche detto che se, come pare avverrà, arriveranno nuovi missili in Europa, le autorità europee non dovranno "squittire" se poi ci sarà un'inevitabile reazione orientale. Ha però concluso dicendosi certo che il buon senso dell'umanità alla fine avrà la meglio.

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Politica

Il commento di Putin sulle parole di Trump riguardanti il ritiro dalla Siria

Putin ha anche affrontato la questione del ritiro dell'esercito americano dalla Siria, annunciato da Trump. Il leader russo ha detto che "Donald ha ragione" (citando proprio per nome il collega Usa) sul fatto che gli Stati Uniti, una volta sconfitto l'Isis, hanno terminato il proprio lavoro in Siria.

Il presidente russo si è però detto anche dubbioso dell'effettivo ritiro delle truppe.

Infatti ha portato l'esempio dell'Afghanistan dove, nonostante le ripetute promesse di ritiro, le truppe americane occupano ancora il territorio da ormai diciassette anni.

In effetti, a conferma delle parole di Putin, è notizia delle ultime ore che il Pentagono sarebbe contrario alle opinioni di Trump e, per il momento, non avrebbe intenzione di ritirarsi dallo scenario siriano.

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