Barbara D’Urso è stata convocata il prossimo 14 maggio presso il tribunale di Ivrea, accusata di diffamazione insieme a due giornalisti Mediaset Alessandro Cracco e Alessandro Banfi. Il fatto risale al 2016, quando nella sua popolare trasmissione Pomeriggio 5 andò in onda un servizio inerente al delitto di Gloria Rosboch. In questo servizio una donna residente nel Canavese veniva indicata come una delle amanti presunte di Gabriele Defilippi, il giovane che assassinò la professoressa Rosboch. Inoltre nel servizio giornalistico la donna è stata accusata di aver portato Defilippi al consumo di stupefacenti.

Pubblicità

Il caso Rosboch

Risale al 24 ottobre 2014, quando la professoressa Gloria Rosboch, all'epoca insegnante presso la scuola media di Castellamonte, vicino a Torino, preleva in banca la somma di 187 mila euro. Il denaro viene poi consegnato al 22enne Gabriele Defilippi, ex allievo della professoressa. La donna, raggirata e ingannata dall’illusione di una presunta storia d’amore col ragazzo, era stata convinta a investire il denaro per aprire una nuova attività in Costa Azzurra. Un anno dopo, Gloria Rosboch presenta una querela contro Gabriele Defilippi per la mancata restituzione della somma sottratta.

Il 13 gennaio 2016 il Defilippi convince la Rosboch a seguirlo in auto. Gloria esce di casa raccontando a sua madre che deve recarsi a scuola per una riunione di lavoro: a quel punto Gabriele Defilippi, aiutato da un complice amico del giovane, Roberto Obert, uccide Gloria Rosboch strangolandola e gettano il corpo in una cisterna nella ex discarica di Rivara, nel Canavese.

Il 19 febbraio viene ritrovato il corpo di Gloria. Dopo brevi indagini, i carabinieri procedono all’arresto di Gabriele Defilippi, di Roberto Obert e Caterina Abbattista (la madre di Gabriele).

Pubblicità

Il processo di primo grado si conclude nel settembre 2017 con rito abbreviato e la condanna di Defilippi a trent’anni di reclusione. Il complice Obert verrà condannato a 19 anni e la madre di Gabriele rinviata a giudizio.

Il processo a Barbara D'Urso

Dopo il servizio di Pomeriggio 5 la donna che è stata collegata alla vicenda si è costituita parte civile, inoltrando al tribunale di Ivrea una richiesta di risarcimento per danni.

I legali di Barbara D’Urso hanno chiesto il trasferimento del processo per competenza a Milano, ma la domanda è stata respinta dal giudice Angela Rizzo.

La D'Urso perciò dovrà presentarsi in tribunale il prossimo 14 maggio.