Paura ma nessun danno per la scossa di magnitudo 4.6 Richter che poco dopo la mezzanotte ha fatto tremare le regioni del nord-est. Il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, ha convocato il Comitato Operativo Comunale per fare il quadro della situazione.
L'evento sismico
Alle 00:03 i sismografi dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia hanno registrato a Ravenna una scossa di Terremoto di magnitudo 4.6. L'ipocentro del sisma è stato rilevato a 25 km di profondità.
Un quarto d'ora dopo, alle 00:17, un'altra scossa è stata registrata più a nord, nella provincia di Ferrara con epicentro in mare, nella Costa Ferrarese, compreso tra Comacchio e Lagosanto.
La profondità dell'ipocentro è stata fissata dai sismologi Ingv a 13 km.
Alle 00:29, invece, un altro evento tellurico, di magnitudo 3.0 ha interessato Cervia. L'ipocentro è stato più superficiale del primo, a 22 km di profondità.
Il primo cittadino di Ravenna dispone la chiusura delle scuole
Il sindaco di Ravenna, Michele De Pascale, ha tranquillizzato i cittadini affermando che non vi sono state segnalazioni di danni a persone o cose. Versione confermata peraltro dalla Protezione Civile e Vigili del Fuoco, presi d'assalto da centinaia di telefonate. Il primo cittadino, inoltre, ha convocato il Comitato Operativo Comunale (C.O.C.) e invitato i cittadini, qualora vi fossero emergenze a contattare il numero della Polizia Municipale al 0544219219.
Inoltre è stata disposta la chiusura degli istituti scolastici in via precauzionale per la giornata di oggi (martedì 15 gennaio).
TERREMOTO. OGGI, MARTEDÌ 15 GENNAIO SCUOLE CHIUSE. A seguito della scossa di #terremoto a che ha coinvolto il nostro territorio, oggi, martedì 15 gennaio, in via precauzionale verranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università: https://t.co/cpy3zjkTyq
— Michele de Pascale (@mdepascale) 15 gennaio 2019
Social network in prima linea
TERREMOTO. OGGI, MARTEDÌ 15 GENNAIO SCUOLE CHIUSE. A seguito della scossa di #terremoto a che ha coinvolto il nostro territorio, oggi, martedì 15 gennaio, in via precauzionale verranno chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado, dai nidi all’università: https://t.co/cpy3zjkTyq
— Michele de Pascale (@mdepascale) 15 gennaio 2019
Il primo terremoto, quello più forte localizzato a 11 km da Ravenna, è stato avvertito in gran parte del nord-est.
Numerose segnalazioni sono arrivate da Forlì, Bologna, Firenze, Siena, Pesaro, Verona, Trento, Padova e Venezia.
Come spesso accade, le prime informazioni sono giunte dai social network. In particolare su Twitter, dove l'hashtag #Terremoto è andato rapidamente in trend topic. Centinaia i post attraverso i quali gli utenti hanno raccontato la loro esperienza. Numerosi anche i messaggi di solidarietà e sostegno ai residenti delle zone colpite dal sisma.
Nell'ultima settimana registrate in Italia 4 scosse superiori a magnitudo tre
Sono quattro le scosse di terremoto che nell'ultima settimana in Italia hanno superato magnitudo 3. La prima, di magnitudo 4.1 Richter si è verificata lo scorso 9 gennaio a Milo, in provincia di Catania.
Sabato 12 è stata registrata una scossa scossa nel Mar Tirreno Meridionale di magnitudo 3.6. Le ultime due poche ore fa nella provincia di Ravenna, rispettivamente di magnitudo 4.6 e 3.0.
Il pensiero alle scosse del maggio 2012
Il 20 e 29 maggio del 2012 l'Emilia Romagna venne scossa da eventi sismici di magnitudo 6.1 e 5.9 Richter. Vennero colpite in particolare le province di Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia, Bologna e Rovigo. Entrambi gli eventi tellurici vennero avvertiti in gran parte dell'Italia centro-settentrionale, Svizzera, Slovenia, Croazia, Austria, Francia e Germania.