La notte di San Valentino si è macchiata di rosso sangue nel popolare quartiere Cep nella periferia di Genova per una donna brasiliana. Proprio nella notte del 14 febbraio, la vittima è stata sequestrata, violentata e picchiata da quattro uomini, tra cui un italiano.

Tutti gli aguzzini sono stati arrestati dalla Squadra Mobile di Genova mentre la donna è stata ricoverata per curare le ferite presso l’ospedale della città ma resta, comunque, fuori pericolo di vita.

Il pestaggio

La vittima del pestaggio è una donna brasiliana di 40 anni che è stata brutalmente picchiata da 4 uomini: un italiano di 50 anni e tre marocchini di 25, 25 e 30 anni.

La donna, grazie a una chiamata d’emergenza, è stata ritrovata dagli agenti della Squadra Mobile all’interno dell’abitazione dell’italiano ed è stata immediatamente trasportata in ospedale. Qui ha raccontato la sua versione dei fatti: ha infatti detto che dopo essere stata sequestrata, i quattro uomini hanno violentato la 40enne per poi picchiarla selvaggiamente. Per evitare la fuga, i sequestratori le hanno legato i polsi e le caviglie con uno scotch per pacchi.

Il soccorso di un cittadino

A far cessare la violenza sulla donna è stato l’intervento di un residente della zona. Infatti la vittima, riuscita a liberarsi dei suoi aguzzini, ha citofonato nel cuore della notte a un abitante del quartiere Cep che, sceso in strada, l’ha trovata spaventata e col volto completamente tumefatto.

La 40enne brasiliana ha chiesto aiuto all’uomo e una bottiglietta d’acqua.

L’uomo è così risalito in casa per chiamare i soccorsi mentre la donna si è nascosta sotto un’auto. Nel frattempo tre dei quattro aguzzini l’hanno ritrovata e nuovamente trascinata con loro. All’arrivo degli agenti della mobile sono iniziate le ricerche della donna scomparsa, che è stata trovata nell’appartamento dell'aguzzino italiano.

All’interno dell’abitazione sono stati anche ritrovati i bastoni serviti ai quattro uomini per picchiare la vittima.

Le indagini della polizia

Dalle indagini portate avanti nelle ultime ore dalla Squadra Mobile di Genova, è emerso che la donna conoscesse uno dei tre marocchini da precedenti frequentazioni a Milano. Proprio a quest’ultimo, la vittima aveva chiesto ospitalità a Genova per qualche giorno.

Il primo dirigente della Mobile Marco Calì e delle volanti Alessandra Bucci hanno spiegato l’importanza del lavoro di squadra unito al “senso civico dei cittadini che collaborano con le forze dell’ordine”.