"Chiedo scusa, non rifarei quello ho fatto, ma ho perso il controllo", Ferdinando - Nando - Biella consigliere leghista di Bellusco (Monza Brianza) ha ammesso di aver colpito, venerdì sera, un tredicenne di origine italo-egiziana. Il 65enne, ex candidato sindaco, si è detto dispiaciuto e ha spiegato di aver agito in modo violento perché preso di mira da un gruppetto di teppisti che lo ha esasperato con "40 giorni di insulti e petardi".

L'aggressione

Nando Biella, consigliere comunale leghista di Bellusco, ha spiegato al Corriere della Sera che venerdì sera, mentre stava guardando in compagnia della moglie, invalida, la partita di Serie A Chievo Verona-Roma ha sentito esplodere un petardo in giardino.

Subito, si è affacciato e ha notato un gruppetto di ragazzi ridere e schiamazzare. Li ha richiamati e poi è uscito per chiedere loro di smetterla; uno dei giovanissimi, però, anziché chiedere scusa ed allontanarsi, si è avvicinato e lo ha affrontato.

Sono volate parole grosse e il diverbio si è trasformato in una colluttazione: "Le nostre teste si sono toccate, eravamo a pochi cm di distanza, poi mi ha tirato un calcio e io ho reagito dandogli un pugno" ha spiegato il capogruppo del Carroccio.

Il ragazzino è finito in ospedale, a Vimercate, con il setto nasale rotto ed una prognosi di sette giorni.

I genitori del 13enne, sabato mattina, hanno sporto denuncia ai carabinieri e in una lettera, d'accordo con i familiari degli altri giovani presenti, hanno raccontato la loro versione dei fatti. Hanno spiegato che, venerdì sera, i loro figli, mentre tornavano dal catechismo, sono stati fermati da un uomo (il consigliere Biella) che li ha aggrediti fisicamente e ha rivolto loro insulti razzisti.

"Ho sbagliato"

Nando Biella, che si è recato in ospedale per farsi medicare un ginocchio, raggiunto dalla redazione del Corriere, ha ammesso le sue responsabilità, ma si è difeso dicendo di essere stato provocato ed aggredito.

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Il consigliere ha aggiunto "E' dallo scorso 31 dicembre che continua questa persecuzione. Si fanno vivi una o due volte alla settimana e tirano dei petardi che ricordano le bombe carta". Biella, ha poi ammesso di aver sbagliato: "Chiedo scusa, a mente fredda non rifarei ciò che ho fatto. Il comportamento di quei ragazzi mi ha portato all'esasperazione: mia moglie è disabile e ha bisogno di tranquillità e riposo".

Il consigliere comunale del Carroccio ha anche sottolineato di aver provveduto, nelle scorse settimane, ad avvisare i carabinieri, ma di non aver mai avuto risposte concrete.

Sulla vicenda - ancora al vaglio della magistratura - è intervenuto anche il sindaco del comune brianzolo, Roberto Invernizzi, che dopo aver fatto visita al ragazzo finito in ospedale ha dichiarato "Ogni gesto di violenza è deprecabile". Secondo il primo cittadino, servono atteggiamenti diversi e maggiore consapevolezza in quanto la violenza non può essere considerata la soluzione ai conflitti.

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