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Sara, una giovane della provincia di Napoli, sconfigge il tumore di Wilms dopo 12 anni e decide di raccontare la sua storia pubblicamente: "Bisogna attraversare tutto questo con determinazione e trovare la forza di affidarsi ai medici".

Il mostro della sua infanzia

Sara era soltanto una bambina, una ragazzina di undici anni, quando la sua adolescenza è stata turbata profondamente dall'avvento di quel mostro chiamato "tumore". Siamo nel lontano 2006, quando la piccola avverte la presenza di un bozzo sulla pancia, scambiato inizialmente per un ematoma. Eppure, sebbene fosse un'assidua nuotatrice, quel bozzo non era un livido dovuto ad impatto, ma un nefroblastoma che lentamente stava divorando uno dei suoi reni.

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A Sara fu diagnosticato il tumore di Wilms, un tumore maligno che colpisce solitamente i maschi entro il quinto anno di vita, rappresentando dunque un'eccezione.

“Dopo aver effettuato i primi controlli mi sono recata a Roma, al Bambino Gesù [VIDEO], dove ho fatto prima un ciclo di chemio e un intervento, ed infine un altro ciclo combinato di radioterapia e chemio. Quelli sì che furono dei giorni da dimenticare!"

La sua infanzia e la sua adolescenza non sono state certamente delle più felici, eppure Sara non ha mai perso il sorriso. La sua forza è stata quella del gruppo, costruito insieme a medici, infermieri e volontari, che l'hanno supportata nella sua difficile battaglia, come soltanto le vere squadre sono in grado di fare.

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Come si combatte il tumore

In questi tredici anni Sara non ha mollato un solo centimetro, combattendo con grande determinazione e affidandosi ai medici che l'avevano in cura.

"Ho scelto di narrare la mia esperienza perché è vero che dietro c’è tanta sofferenza, si sta male, ma grazie alla ricerca sono stati fatti numerosissimi progressi, ed io stessa posso testimoniare, insieme a tutti quelli che ci sono già passati, che la malattia si può sconfiggere."

La sua testimonianza risulta preziosa poiché rappresenta la prova vivente del fatto che nella vita non bisogna mai mollare, anche quando sembra che il mondo ti stia crollando addosso. Il suo incubo è terminato circa un anno e mezzo fa, ma la ventitreenne continua a sottoporsi a continui controlli per scongiurare ogni dubbio.

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Sara [VIDEO]è riuscita a laurearsi e attualmente frequenta un corso di laurea specialistica per realizzare quelli che sono i suoi sogni; ha inoltre ripreso a nuotare e, soprattutto, a gareggiare. Le sue battaglie avranno adesso il profumo di cloro.