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Clementino ha concesso un'interessante video intervista esclusiva ai microfoni di Fanpage.it nel corso della quale è tornato a parlare dei suoi, ormai noti, problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti degli ultimi anni. Problemi che lo hanno portato addirittura a scegliere di intraprendere un percorso riabilitativo in una comunità.

"Io stavo perdendo tutta la mia vita, la famiglia, gli amici, per cosa poi ?" - ha dichiarato l'artista partenopeo che già un anno fa aveva deciso di svelare al mondo i suoi trascorsi con la cocaina, nell'ambito di un evento pubblico a Milano, soltanto quindici giorni dopo essere uscito dalla comunità.

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Nell'occasione il cantante fu costretto a fermarsi a causa del pianto, arrivando addirittura ad affermare di non essere riuscito a prendere parte ad alcune presentazioni del suo stesso disco "Per quanto ero strafatto".

'Il periodo più brutto della mia vita'

Questa volta il rapper campano, in rampa di lancio con due nuovi singoli e un album in arrivo, è apparso sicuramente più tranquillo, ma non per questo meno provato da un'esperienza che lo ha evidentemente segnato nel profondo.

"Ho passato il periodo più brutto della mia vita – ha dichiarato l'autore di 'Miracolo' e 'Vulcano' – ma penso mi sia servito.

Ognuno porta la sua croce, problemi così li hanno avuti anche Eminem e tanti altri grandi rapper. Nel mio caso il problema è stato sicuramente psicologico. Io vengo dalla provincia di Napoli dove tanti giovani sono morti per la noia, la noia li ha portati alla droga. [..] Lo fai una volta, ti piace, lo rifai, e poi ancora e ancora. Ad un certo punto ero cambiato in tutto, nelle risposte, nei modi di fare e chi mi stava attorno provava a farmelo notare, ma in quei casi ti rifiuti di capire. Avevo bisogno di una calmata".

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La comunità

Successivamente il rapper ha spiegato quanto l'esperienza in comunità lo abbia aiutato a risolvere il suo problema di dipendenza. Clementino, stando a quanto da lui riferito, non avrebbe perso la vena artistica neanche durante questo periodo arrivando addirittura a creare una sua radio all'interno della comunità, ma anche una sorta di cabaret.

"Non riuscivo a stare fermo. Più organizzavo cose, più non toccavo niente (si riferisce alle droghe), più stavo bene" - ha dichiarato il cantante che ha anche affermato di aver ricominciato a sognare durante la notte.

L'abuso di sostanze stupefacenti può infatti influire sulla sfera del sonno, intaccando la capacità di ricordare i sogni.

Oggi come un anno fa le parole di Clementino stanno suscitando apprezzamenti da parte dei tanti che stanno cogliendo l'umiltà ed il senso del messaggio del rapper. Difficile dire quanti altri artisti avrebbero avuto il coraggio di entrare in comunità e di raccontarlo poi al proprio pubblico.