"Bracciata dopo bracciata, finalmente a casa": sono queste le parole di Manuel Bortuzzo, il ragazzo che questa mattina è tornato in piscina dopo essere stato colpito "per sbaglio" in una sparatoria, avvenuta davanti all'Axa, un locale nella periferia sud di Roma, il 3 febbraio scorso.

Sono passati 32 giorni dal ferimento che gli ha causato la paralisi delle gambe: Manuel, però fin dal primo giorno, non si è mai mostrato fragile, ma al contrario ha sfoderato una grande forza di volontà e di coraggio ed iniziato una "dura battaglia" con se stesso per poter ritornare a fare ciò che più gli piaceva fare: nuotare.

Manuel è tornato in piscina presso l’istituto Santa Lucia, dove è stato trasferito dall'ospedale San Camillo il 18 febbraio, per intraprendere un percorso di riabilitazione.

Il video della sua 'prima' nuotata dopo l'incidente è stato postato sulla sua pagina Facebook

Il videomessaggio di Manuel in piscina che nuota sorridente è stato postato sulla pagina Facebook "Tutti con Manuel". Il ragazzo, con indosso la cuffia azzurra del suo caro amico e Campione del Mondo Gabriele Detti, saluta tutti i suoi sostenitori e amici e racconta di aver intrapreso un nuovo percorso riabilitativo che si svolgerà proprio nella piscina della clinica Santa Lucia.

"Ciao ragazzi, finalmente sono tornato in vasca oggi: un'emozione bellissima", sono state le parole del giovane ragazzo visibilmente commosso ma felice. Il papà di Manuel, in un'intervista al quotidiano romano, aveva raccontato quanto la piscina ed il nuoto fossero importanti per il figlio, dicendo di essere stati scelti proprio per intraprendere il percorso di riabilitazione presso la clinica Santa Lucia; nella struttura è infatti presente una vasca di 25 metri.

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Cronaca Nera

Il Gip ha convalidato il fermo per i colpevoli

Due sono i giovani che a qualche giorno di distanza dalla sparatoria davanti alla discoteca Axa si sono presentati in questura per confessare di aver commesso il reato: si tratta di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. I due ammisero di aver sparato ma per colpa di un "tragico errore" dovuto ad uno scambio di persona. Entrambi sono accusati di omicidio aggravato dalla premeditazione e rischiano dai 7 ai 20 anni di reclusione.

Il gip Costantino De Robbio ha convalidato il fermo per i colpevoli, che restano quindi in carcere, scrivendo nell'ordinanza che i due hanno sparato alla vittima "con evidente intento di ucciderla e non di ferirla".

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