Uno straordinario ritrovamento archeologico è avvenuto in maniera del tutto fortuita nel giorno di Pasquetta sul litorale di Sant'Andrea, località balneare nei pressi di Quartu Sant'Elena, in Provincia di Cagliari. Secondo quanto riporta la stampa locale, a effettuare la scoperta è stato un bambino di 8 anni, Stefano Orrù, che si trovava con il padre Gianfranco sulla spiaggia in questione intorno alle ore 20:00. Sotto la luce del tramonto, il bimbo ha visto qualcosa di insolito in acqua, un oggetto che non pareva per niente una delle tante pietre che si trovano sul fondale.

L'oggetto era levigato, di colore bianchissimo. Dopo essersi chinato in acqua, quel tanto giusto per non bagnarsi molto, ha estratto l'oggetto dal fondale: grande la sorpresa quando si è trovato davanti al pezzo di un'antica statua di marmo romana, una mano per la precisione, che probabilmente impugnava un'asta.

Zona nota per la presenza di una villa romana

Secondo quanto riporta sulle sue pagine on-line il quotidiano La Nuova Sardegna, la zona in questione è nota per numerosi ritrovamenti archeologici e soprattutto per la presenza di una villa romana i cui resti giacerebbero proprio nei fondali dove è stata trovata la mano. Probabilmente la mareggiata degli ultimi giorni ha spinto fino a riva il prezioso reperto, che poi è stato trovato dal piccolo Stefano.

Padre e figlio hanno prelevato il prezioso reperto e lo hanno portato a casa dove lo hanno mostrato alla madre, l'avvocatessa Barbara Diana. La sera stessa, per mezzo di una mail Pec (Posta Certificata), la famiglia ha inviato una segnalazione alla Soprintendenza per le Belle Arti e al sindaco di Quartu Sant'Elena. La legge sul ritrovamento fortuito di beni culturali di qualsiasi genere è infatti chiara in proposito: difatti chiunque trovi un reperto di importanza storica e archeologica è tenuto nel giro di 24 ore dal ritrovamento a segnalare agli organi competenti quanto scoperto. Adesso l'oggetto sarà analizzato dagli archeologi e dagli storici dell'arte in modo da collocare la mano della statua in un preciso arco cronologico dell'epoca romana.

Forse ci sono più statue sepolte

Adesso, dopo la scoperta del bambino, non è escluso che le autorità possano procedere a indagini approfondite sul sito in questione. Il sito archeologico infatti, nonostante sia noto a tutti, non è stato mai indagato in maniera approfondita. Si sa che sotto la battigia si estende la struttura della villa ed è nota anche la posizione di alcuni muri portanti dell'antico edificio. Si teme che possano esserci più statue ancora sepolte che ornavano tutto il perimetro della villa. Sicuramente nei prossimi mesi si potranno conoscere ulteriori dettagli sul sito archeologico in questione. Non è escluso che si decida per uno scavo in estensione.