È una notizia che ha davvero fatto rabbrividire l'Esecutivo, e in particolare il Movimento Cinque Stelle, quella rivelata da un'inchiesta giornalistica del quotidiano Il Messaggero. Secondo quanto emerso, infatti, l'Esecutivo starebbe preparando l'acquisto di 8.250 auto blu. Come ben si sa, questa era stata una spesa che, in particolar modo i pentestellati, volevano già tagliare a tutti i costi. Sulla vicenda è immediatamente intervenuto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, che ha dichiarato che lui, di questi due bandi per l'acquisto delle vetture non ne sapeva assolutamente niente.
Lo stesso ha annunciato che chiederà al premier, Giuseppe Conte, un decreto per tagliare definitivamente le auto blu.
Bandi Consip
Secondo quanto si apprende dai media locali e nazionali, i due bandi sarebbero stati indetti dalla Consip, che è una società per azioni del Ministero dell'Economia e delle Finanze. Opera nell'esclusivo interesse dello Stato, ed è la centrale acquisti dell'Esecutivo. I bandi in questione, come rivelato da Il Messaggero, prevedono l'acquisto di 7.900 auto con cilindrata inferiore a 1.600, il primo, mentre il secondo prevede la fornitura di 380 auto oltre questa cilindrata. La cifra sarebbe quindi da capogiro: quasi centosettanta milioni di euro, per essere precisi 168,5 milioni di euro, che andranno sicuramente ad incidere sul bilancio complessivo della macchina statale, sempre se questi acquisti dovessero andare a buon fine.
Immediata la replica delle opposizioni, che tra l'indignato e l'irridente commentano la notizia dei bandi.
L'opposizione: 'Quelli di M5s si sono stancati di andare in autobus'
Ironia e forti critiche quindi stanno piovendo in queste ore sul governo giallo-verde. La notizia del probabile acquisto delle auto blu non è stata presa bene da nessuno, in particolar modo, come detto, dall'opposizione. "Quelli di M5s si sono stancati di andare in autobus" - ha commentato Serse Soverini ad esempio, collaboratore quest'ultimo di Romano Prodi. Nel frattempo sulla vicenda è intervenuto, oltre al vicepremier Di Maio, anche il Codacons, che avrebbe presentato un esposto alla Corte dei Conti. Il ministro Luigi Di Maio ha anche predisposto una indagine interna per vedere se questi bandi si stanno avviando in automatico.
"Bloccheremo sta roba qua" - ha tuonato il ministro del Lavoro.
Momento delicato per l'economia italiana
In queste ultime ore, l'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), ha emanato dei dati terribili per quanto riguarda proprio la situazione economica del nostro Paese. Secondo l'organizzazione, il Pil italiano è in forte calo, e ci vogliono misure straordinarie per poterlo far crescere. L'Ocse ha bocciato anche Quota 100 e il Reddito di Cittadinanza. Quest'ultimo, a detta dell'Ocse, favorirebbe, e non poco, il lavoro in nero. Anche il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ha espresso preoccupazione per la situazione economica dell'Italia, affermando comunque che "adotteremo misure per mantenere la crescita positiva".