Quella che arriva dal Veneto, e precisamente da Padova, sembra proprio essere l'ennesima storia di insulti omofobi. Le vittime questa volta sarebbero due studentesse italiane, le donne sono innamorate una dell'altra. Si tratta di Giulia Bellomia, una 27enne di Roma, e la 21enne Luana Strada, quest'ultima pugliese originaria di Ostuni. Secondo quanto riferisce Il Gazzettino, che ha riportato la vicenda in questione, le ragazze sarebbero state prese di mira dagli studenti della residenza universitaria dell'Esu Copernico, sita in via Tiepolo, nello stesso capoluogo di provincia veneto.

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Le giovani: 'Noi prese di mira perché lesbiche'

Secondo le ragazze, quello che si sta verificando è un episodio davvero molto grave. La coppia ha infatti dichiarato che in un contesto come quello di una residenza universitaria si sentono rumori di ogni tipo, anche di ragazzi che danno sfogo alle loro passioni amorose. E dicono esplicitamente e senza remore che non sono, ovviamente, le uniche ad avere rapporti intimi nella struttura in questione.

Padova, rapporti intimi troppo 'rumorosi': due studentesse discriminate perché lesbiche
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Giulia Bellomia ha raccontato ai media di non avere mai avuto problemi, tutto sarebbe cominciato quando si sono trasferite in questa residenza, ad ottobre scorso. Neanche all'Università ci sarebbero stati problemi. A questo punto le due non si spiegano perché gli altri studenti della residenza se la sono presa solo con loro, e da quanto si apprende tutto sarebbe successo perché entrambe sono lesbiche. Una vicenda che sicuramente adesso dovrà essere chiarita in tutti i suoi aspetti, qualora fosse confermato che si tratta di un episodio di omofobia, i responsabili potranno sicuramente avere conseguenze non piacevoli.

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Decine sarebbero gli studenti coinvolti

Secondo quanto riportano le testate giornalistiche locali, ad essere coinvolti sarebbero decine di studenti della residenza. Addirittura gli studenti si sarebbero riuniti per discutere del loro caso. I loro rapporti darebbero fastidio infatti a moltissime persone ospiti della residenza. Una ragazza, secondo il racconto delle presunte vittime di omofobia, avrebbe bussato alla loro porta dicendogli che stavano facendo troppo rumore, e di abbassare in un certo senso il volume.

Le due si chiedono che cosa facciano di male, visto che, come detto, non sono le uniche che di tanto in tanto finiscono sotto le lenzuola. Una prassi consolidata tra tutti gli innamorati, un gesto assolutamente naturale che in questo caso assume contorni davvero preoccupanti. Inutile dire che adesso spetterà alle direzione della residenza l'indagine interna, ed eventualmente segnalare i responsabili all'Autorità Giudiziaria.

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