Gli scatti scoperti sono circa 2400 e contengono moltissime immagini e prospettive inedite della zona di Ground Zero nei giorni successivi all'11 settembre. In particolare si vedono le montagne di macerie con gli operai al lavoro e le condizioni dei palazzi vicini. Questo enorme archivio è stato scoperto per caso ad una vendita di mobili usati, dentro dei cd-rom.

2400 nuove foto dei giorni che seguirono l'11 settembre 2001

Jason Scott e Johnathan Burgess, due archivisti americani, sono rimasti a dir poco stupefatti nel vedere cosa avevano tra le mani.

A una semplice vendita di mobili usati, infatti, hanno acquistato casualmente dei cd-rom, e al loro interno hanno scoperto una raccolta gigantesca di foto inedite dell'11 settembre.

Le immagini, che sono ben 2400, riprendono in particolare la situazione di Ground Zero nei mesi di settembre e ottobre del 2001. Possiamo così vedere, a distanza di diciotto anni, quale era la situazione immediatamente dopo gli attacchi che sconvolsero il mondo.

Al momento non si sa chi ha scattato queste foto. Le ipotesi più accreditate sono quelle secondo cui si trattava di un soccorritore o di un operaio di una ditta edile. La qualità delle immagini, però, non permette di escludere che si trattasse anche di un fotografo di professione. Chiunque ne sia l'artefice, Burgess e Scott ora hanno recuperato tutte le immagini e le hanno rese liberamente consultabili sulla piattaforma Flickr. Per chi volesse vederle, può trovarle sul profilo di Jason Scott.

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Cronaca Nera

Le foto del disastro

Secondo i dati Exif, è probabile che le foto siano state scattate con la fotocamera Canon PowerShot G1. Questa camera è da 3 megapixel e fu messa nel mercato nell'ottobre del 2000, dunque è compatibile con le immagini scoperte.

Le impressionanti foto colgono i momenti che meno sono stati mostrati in Tv, ma che hanno impegnato migliaia di operai nei mesi successivi al crollo delle Torri Gemelle.

Si vede infatti il colossale cantiere che aveva il compito di spegnere del tutto gli incendi e di rimuovere le macerie, sia delle torri, sia dei palazzi vicini che furono danneggiati dal crollo. Solitamente infatti ci si concentra solo sui due grattacieli principali, ma si dimentica che crollò totalmente anche l'edificio 7 del World Trade Center, mentre i palazzi nelle prossimità furono ampiamente danneggiati.

Inoltre, con il senno di poi, colpisce particolarmente il numero di persone presenti a quei lavori, immersi in ceneri e polveri che poi, a distanza di anni, si sono rivelate estremamente tossiche, con conseguenze gravi per la salute delle persone coinvolte.

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