Fruizione illecita del reddito di cittadinanza, falso ideologico e truffa ai danni dello stato, questo ciò che contiene la denuncia a carico di un uomo di Nocera Inferiore, residente a San Valentino Torio in provincia di Salerno. Si tratta dell’ennesimo furbetto della misura di contrasto alla povertà varata dal governo su spinta del Movimento 5 Stelle. Dopo i tanti casi di soggetti che percepivano il reddito di cittadinanza e venivano beccati a lavorare in nero presso cantieri edili, bar e così via, adesso viene stanato un soggetto che ha prodotto false dichiarazioni per poter ottenere il sussidio.

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Le ipotesi di reato che la Procura della Repubblica tramite i Carabinieri della stazione di Nocera Inferiore ha comminato ad un uomo di 67 anni sono gravi proprio come previsto dal pacchetto normativo della misura varata dal governo.

Cosa ha nascosto l’uomo all’Inps

La vicenda proviene dalla Campania e come dicevamo riguarda un uomo di 67 anni che avrebbe nascosto la reale composizione del nucleo familiare per poter rientrare tra i beneficiari della misura.

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Cronaca Nera

Si tratta di un uomo con precedenti e già noto alle Forze dell’Ordine che avrebbe prodotto false attestazioni in sede di presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica che serve per richiedere l’Isee. Si tratta della certificazione necessaria per poter presentare domanda per il reddito di cittadinanza, quella che attesta la situazione reddituale, patrimoniale e di composizione del nucleo familiare del richiedente. Proprio quest’ultimo aspetto, quello del nucleo familiare è quello che l’uomo avrebbe artefatto per poter rientrare nei requisiti utili a presentare domanda per il reddito di cittadinanza e alla fine ad ottenerlo.

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Stato di famiglia non veritiero

Nello specifico l’uomo avrebbe nascosto la reale composizione del suo nucleo familiare, dichiarando al proprio Comune di vivere da solo. In altri termini, aveva autocertificato uno stato di famiglia differente rispetto a quello che effettivamente era nella realtà. Aveva nascosto di vivere con altri familiari, che naturalmente avevano diversi redditi che sommati come misura prevede, non avrebbero consentito a lui di poter accedere al beneficio economico del reddito di cittadinanza.

Le prove a carico dell’uomo raccolte dalla Procura sono risultate fondate a tal punto che è stato immediatamente predisposto il blocco della card gialla con cui l’uomo incassava il sussidio ed il sequestro della stessa. Come dicevamo in premessa, l’uomo è stato denunciato a piede libero con gravi accuse che vanno da indebita fruizione di un sussidio, al falso ideologico ed alla truffa ai danni dello Stato. Accuse non di poco conto per aver dichiarato di non risiedere con alcuni familiari produttori di reddito che effettivamente erano co-residenti con lui.

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