Dramma della solitudine a Ferrara. Madre e figlio sono stati ritrovati senza vita nella loro abitazione in pieno Foro Boario. Secondo una prima ricostruzione l'uomo, 68 anni, sarebbe morto per cause naturali e la madre, ultraottantenne da tempo immobilizzata a letto, non riuscendo più a provvedere a sé stessa è deceduta di stenti.

Una tragedia simile era accaduta un paio di settimane in provincia di Bergamo.

Il macabro ritrovamento

Madre e figlio, ormai senza vita, sono stati rinvenuti nel tardo pomeriggio di ieri nel loro appartamento di via Barlaam 142.

I vicini, poco prima, preoccupati per il forte odore proveniente dall'abitazione della famiglia (al terzo piano dello stabile) avevano allertato le forze dell'ordine: in breve tempo sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco (che, grazie ad un'autoscala, sono riusciti a forzare a la finestra del terrazzo ed entrare) e i carabinieri di Ferrara.

In cucina hanno ritrovato il corpo del figlio, mentre in salotto, sempre riverso a terra, c'era il corpo della madre. Nonostante l'avanzato stato di decomposizione, gli inquirenti, si sono messi subito al lavoro per ricostruire l'esatta dinamica della tragedia.

Non essendo stati rinvenuti segni di violenza, al momento, l'ipotesi più accredita è quella della tragica e doppia fatalità.

Si pensa che il 68enne sia stato colto di infarto e, la madre malata, da tempo bloccata in sedie a rotelle e non autosufficiente, non riuscendo né a dare l'allarme né a provvedere a se stessa sarebbe morta di stenti (o per un improvviso malore). In un primo momento si era anche azzardato che avessero consumato cibi avariati, ma questa possibilità sembra decaduta.

Il decesso risalirebbe a 5 o 6 giorni fa. I rilievi della polizia scientifica e gli esami del medico legale, comunque, chiariranno l'accaduto. In caso contrario, non si esclude che il magistrato di turno Ombretta Volta, possa disporre altri accertamenti.

Una vicina della famiglia ha dichiarato: "Non abbiamo sentito nulla: nessun urlo, nessun litigio".

Un altro condomino, invece, ha spiegato "Non so neppure chi siano: qui, siamo in tantissimi". "Neppure io, nonostante abitassero nell'appartamento di fronte al mio, li conoscevo" ha aggiunto, infine un giovane vicino di casa.

Drammi della solitudine

Qualche giorno fa, a Terno d’Isola (in provincia di Bergamo) si era consumato un dramma della solitudine simile a quello di Ferrara. Felicita Carminati, settantenne da tempo vedova, è improvvisamente deceduta a causa di un malore. La donna, da anni, accudiva praticamente da sola il figlio Thomas Arrigoni (44 anni), immobilizzato a letto dalla distrofia muscolare di Duchenne. L'uomo, costretto a vivere attaccato ad un respiratore artificiale si è spento 8 ore dopo la mamma (all'esaurimento dell’autonomia della batteria dell’apparecchio).

La tragedia lombarda si è consumata nella notte tra sabato 29 e domenica 30 giugno, ma i due corpi sono stati ritrovati solo martedì 2 luglio, quando il fisioterapista si è recato nella loro villetta.

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