È stata intercettata ieri, 10 luglio, presso il centro meccanografico di Poste Italiane di Sesto Fiorentino una busta anonima indirizzata al Ministro dell'Interno Matteo Salvini contenente un proiettile: una vera e propria minaccia di morte al leader della Lega.

Sono intervenuti in loco gli artificieri dell'Arma dei Carabinieri per ispezionarne il contenuto: si tratta di un proiettile calibro 22 avvolto accuratamente in della carta stagnola.

Nell'indirizzo, realizzato utilizzando diversi ritagli di giornale, si riusciva a leggere: "Ministro Duce, Matteo Salvini". A rendere nota la notizia è stato proprio il Viminale: sull'episodio sta tuttora indagando la Polizia di Stato.

Ed è lo stesso Salvini a pubblicare la foto del contenuto del plico a lui indirizzato su Twitter: "Oltre alle svariate minacce di morte e violenza che subisco ogni giorno quando sono diventato Ministro dell'Interno, adesso ricevo anche questo", scrive il leader della Lega.

"Molto probabilmente i discorsi carichi d'odio pronunciati da qualche membro di sinistra convincono ad agire qualche mente malata, ma non ho paura", ha continuato il Ministro Matteo Salvini. "Non mi fanno paura, anzi. Mi trasmettono ancora più forza e voglia di combattere il crimine".

La campagna d'odio nei confronti di Salvini

Dopo le scritte e le minacce apparse sui muri di Bologna, Roma e Torino ora è arrivato anche un plico contenente un proiettile.

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Politica Matteo Salvini

Solo pochi giorni fa anche il cantante de Lo Stato Sociale ed ex giudice di X Factor, Lodo Guenzi, aveva espresso sui social la propria indignazione nei confronti degli autori della scritta "Salvini Muori" apparsa vicino a casa sua, a Bologna. "Bisogna sempre scegliere l'intelligenza, lasciamo ad altri tutto questo schifo", aveva scritto il cantante su Instagram. "Se tra una settimana la scritta non sarà ancora stata cancellata, provvederò io a rimuoverla.

Ogni giorno ci passo davanti e spero di non trovarla più. Al di là della tristezza della frase in sè", aveva scritto Lodo Guenzi, "ricevere questo schifo fa parte della vita di un uomo pubblico, se succede, nel mio piccolo anche a me, figuriamoci al Ministro dell'Interno. Eppure io non ci sto e questa scritta non la sopporto".

Ma un plico con all'interno un proiettile indirizzato a Matteo Salvini non è di certo una novità.

Solo poco tempo fa, infatti, nel mese di maggio, era stato intercettato dal centro di smistamento postale di Roma un pacco contenente un proiettile calibro 9. Il pacco aveva insospettito gli investigatori per la totale assenza del mittente e del timbro postale. Anche in quel caso Salvini aveva dichiarato: "Non ho paura e non mi fermo".

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