Continua ancora a far parlare di sé il disastro dell'ex Ilva, oggi Arcelor Mittal, dove mercoledì scorso una gru è caduta in mare a causa del maltempo. Quel giorno, quando i venti toccarono i 110 chilometri orari, Cosimo Massaro si trovava nella cabina della gru e stava lavorando e a un certo punto ha intuito che qualcosa non andava: il mezzo meccanico, alto decine di metri, ha cominciato improvvisamente a muoversi, poi è collassato in mare.

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"Mimmo", così come chiamavano tutti amichevolmente la vittima, non è riuscito a liberarsi da quella trappola: il gruista risultava ufficialmente disperso da mercoledì sera, mentre poco fa gli organi di stampa locali hanno diramato la notizia del ritrovamento del corpo dell'uomo che è avvenuto intorno alle ore 17:30 di questo pomeriggio.

Sul posto i famigliari e il magistrato

Secondo quanto riporta la stampa locale, pare che sul posto si siano già recati i famigliari dello sfortunato lavoratore, insieme al magistrato di turno presso la Procura della Repubblica tarantina, Carlo Maria Capristo.

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A effettuare il ritrovamento è stato il nucleo sommozzatori dei carabinieri, che hanno finalmente individuato la cabina della gru a pochi metri sul fondale del porto di Taranto. La stessa si trovava proprio sul quarto sporgente dell'infrastruttura portuale. Le ricerche in questi giorni non sono state affatto semplici, questo anche a causa della scarsa visibilità che si registrava sott'acqua. Le speranze di trovare vivo Cosimo si erano affievolite sin da subito, ma era necessario recuperare il suo corpo, anche senza vita.

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Cronaca Nera

L'operaio era originario di Fragagnano, un piccolo centro che si trova nell'hinterland tarantino. La salma dell'uomo adesso è stata trasportata alla calata numero 1 del porto mercantile di Taranto.

Indaga la Procura

Secondo quanto riporta la testata giornalistica locale online Taranto Buonasera, nelle prossime ore potrebbero già partire le prime mosse della Procura, volte a chiarire una volta per tutte la dinamica della tragedia.

Sarebbe stato già consegnato alla magistratura il rapporto che hanno fatto gli agenti dello Spesal, il servizio della Asl che si occupa di valutare la sicurezza nei posti di lavoro. Proprio sulla base di tutto il materiale raccolto presto potrebbero essere emessi i primi avvisi di garanzia. L'inchiesta ovviamente procede nel più massimo riserbo: sotto la lente del magistrato inquirenti ci sarebbero diversi aspetti, incluso anche quello delle condizioni meteorologiche, che quel giorno erano davvero proibitive per operare all'aperto.

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Si sta cercando anche di capire se le gru fossero regolarmente oggetto di manutenzione.

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