Nel mare del Cilento, nei pressi di Punta Licosa, un ragazzo di Castellammare di Stabia ha pubblicato un video su Facebook in cui lo si vede gettare in mare una bottiglia di plastica. Con molta leggerezza si è preso gioco della campagna Plastic Free. Immediata la denuncia e la risposta del ministro dell'Ambiente Sergio Costa. Il ragazzo dal canto suo ha provato a difendersi, chiedendo scusa per il gesto, e sottolineando di aver raccolto la bottiglia pochi istanti dopo.

Plastica in mare

Lo scorso lunedì mattina un ragazzo è stato denunciato per inquinamento ambientale: poche ore prima aveva postato, nel corso della sua diretta Instagram, un video in cui lo vediamo buttare una bottiglietta di plastica in mare, dalla sua imbarcazione nei pressi di Punta Licosa, nel mare del Cilento, sbeffeggiando apertamente la campagna plastic free.

Secondo Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi, che si è mosso in prima linea per segnalare il fatto alle autorità competenti, e il presidente del Parco del Cilento Tommaso Pellegrino, il ragazzo si è presentato spontaneamente lo scorso lunedì nei pressi della Capitaneria di Porto di Agropoli. Ha ammesso di essere proprio l'autore del video che ha fatto il giro su Facebook, ed è stato di conseguenza identificato per essere denunciato. Il ragazzo, che studia giurisprudenza al'università Suor Orsola Benincasa, è stato accusato dalla capitaneria del reato di inquinamento ambientale.

La replica del ministro dell'Ambiente

Molto dura la risposta del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, che ha voluto replicare proprio con gli stessi social network usati dal ragazzo. Il ministro accusa il giovane che ha voluto prendere in giro la campagna #PlasticFree gettando un flacone di plastica in acqua, scherzando e ridendo, in uno dei mari più belli del nostro paese, quello del Cilento.

Il ministro ringrazia Borrelli per la segnalazione e la Capitaneria di Porto, e sottolinea come dopo tutti gli impegni per cercare di togliere e ridurre la plastica dai mari, è assurdo che ci sia una persona che si vanta di inquinare con un video, ridendo e scherzando: e aggiunge inoltre che ha voluto oscurare il viso del giovane per evitare la gogna dei social, ma è convinto che questa persona deve comunque rispondere del suo comportamento ma nelle sedi opportune.

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Il diretto interessato nel frattempo ha provato a rimediare e si è scusato pubblicamente: dice di aver raccolto immediatamente la bottiglia, anche se non è facile da dimostrare, e sottolinea che si trattava di un momento goliardico. E a tutti quelli che lo stanno offendendo in queste ore sui social, chiede di informarsi correttamente.

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