Dopo otto giorni in mare e dopo aver constatato le condizioni dei naufraghi in seguito al maltempo della notte scorsa, il capitano della nave Eleonore, con 104 migranti a bordo, ha deciso di forzare il blocco ed entrare nel porto più vicino, quello di Pozzallo (RG). L'imbarcazione aveva recuperato i naufraghi a bordo di un gommone in procinto di affondare a circa 43 miglia al largo di Al-Khom.

Stato di emergenza per sovraffollamento

L’imbarcazione della Ong Mission Lifeline, dopo essere stata al largo di Malta per diversi giorni, ha dichiarato nella persona del capitano Claus Peter Reisch lo stato di emergenza, poiché la situazione risultava “pericolosa per la vita delle persone a bordo”.

Il sovraffollamento della nave non permetteva a molti dei migranti soccorsi di ripararsi sotto i teloni, rimanendo di conseguenza esposti al forte temporale della scorsa notte.

La Guardia di Finanza ha disposto il sequestro cautelare della Eleonore; a pronunciarsi sull’eventuale convalida sarà la Procura di Ragusa competente su Pozzallo, che ha aperto un’inchiesta sull’arrivo della nave per verificare se ci siano state violazioni penali.

Per aver forzato il divieto di ingresso in acque italiane imposto dalle autorità, al comandante è stato inoltre contestato il reato di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, sul quale si pronuncerà il prefetto di Ragusa, come previsto dal decreto sicurezza Bis. Nei giorni scorsi l'imbarcazione della Ong aveva ricevuto un provvedimento di divieto di ingresso in acque territoriali da parte del governo italiano, controfirmato anche dai ministri Elisabetta Trenta e Danilo Toninelli.

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Intanto un gruppo di manifestanti arrivati al porto di Pozzallo hanno accolto la Eleonore, appena attraccata, con bandiere della pace. A raccogliere l’appello del comandante che, tramite tweet, manifestava la volontà di un incontro tra l’equipaggio e cittadini e avvocati pozzallesi, una delegazione del circolo Legambiente di Pozzallo, Emergency e del comitato Ora Basta. I volontari, accorsi per manifestare solidarietà e vicinanza all'equipaggio e a tutte le persone a bordo dell'imbarcazione, sono però stati allontanati dall’area portuale e fatti accomodare dietro i cancelli.

Continuano gli sbarchi

Ulteriori sbarchi sono attesi nel corso della giornata. Come annuncia Mediterranea Rescue, a breve la Guardia Costiera farà sbarcare per motivi sanitari gli ultimi 31 migranti rimasti a bordo della Mare Jonio. Continuano, inoltre, gli sbarchi fantasma nell’isola di Lampedusa: nell’arco di un’ora, tre le imbarcazioni cariche di migranti, rispettivamente 63, 65 e 15, trasportati nell’hotspot locale.

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