Sono arrivate le prime cifre dei danni che il passaggio dell'uragano "Dorian" sta provocando alle isole Bahamas in queste ore. La tempesta, classificata oramai di categoria 5, sarebbe una delle più forti mai registrate nell'oceano Atlantico. Adesso l'occhio del ciclone si sta lentamente spostando verso la costa orientale degli Stati Uniti, dove ieri dalle ore 12:00 locali (le 18 in Italia) è scattato l'ordine di evacuazione, soprattutto lungo le aree costiere della Florida, Georgia, Carolina del Nord e del Sud.

Qui l'uragano è atteso nella notte, e colpirà poi per tutta la giornata di martedì 3 settembre. Intanto alle isole Abaco si registra già la prima vittima del ciclone: si tratta di un bambino di soli otto anni, il cui decesso è stato comunicato da sua nonna alla stampa nazionale. La donna ha informato che anche la sorella del piccolo risulterebbe, al momento, dispersa. L'infante, sempre secondo quanto dichiarato dalla donna, sarebbe morto annegato.

Tredicimila case danneggiate

Sarebbero poi circa tredicimila le case danneggiate dal passaggio della tempesta, che imperversa senza sosta sulle isole Bahamas e sull'arcipelago circostante con venti che superano i 300 chilometri orari. Le piogge torrenziali stanno causando allagamenti in moltissime parti delle isole caraibiche in questione, mettendo a dura prova gli abitanti. La Croce Rossa, tramite il capo internazionale delle emergenze Sune Bulow, informa poi che c'è urgente bisogno di acqua potabile pulita.

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Cronaca Nera

La stessa è dell'avviso che ancora non si ha una stima precisa dei danni, ma pare evidente che "Dorian", almeno alle Bahamas per ora, avrebbe avuto un impatto catastrofico. Secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Adnkronos sulle sue pagine online, le "distruzioni estreme" dell'uragano continueranno per tutto oggi sull'arcipelago caraibico.

Donald Trump rimane negli Stati Uniti

Il Presidente statunitense Donald Trump ha rinunciato al suo viaggio in Polonia per commemorare le vittime della Seconda Guerra mondiale, giustificando ciò con la volontà di voler rimanere al fianco dei suoi concittadini.

Il numero uno della Casa Bianca invita tutti a pregare per le Bahamas e per il Paese che rappresenta. A Gran Bahama, la principale delle isole in questione, la popolazione è stata invitata a rimanere in casa, in quanto la situazione è potenzialmente letale. A breve ci saranno ulteriori aggiornamenti su quanto sta succedendo, ma anche sulla traiettoria precisa che l'uragano compirà nel suo viaggio verso gli States.

La gente nel frattempo ha fatto le provviste necessarie nei supermercati nella zona, sigillando porte e finestre delle abitazioni.

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