Un bambino di soli due anni ha perso la vita in modo tragico nella giornata di oggi, 19 settembre, a Catania. Il padre, un ingegnere che lavora presso la facoltà universitaria della città siciliana, ha dimenticato di portare il figlio all'asilo, intorno alle ore 8, e si è recato direttamente sul posto di lavoro. Ha parcheggiato la sua auto senza accorgersi del figlioletto che stava dormendo legato al seggiolino nel sedile posteriore della vettura ed è salito al dipartimento.

L'allarme scattato alle 13

Intorno alle ore 13, la madre del piccolo si è recata a prelevare il figlio all'asilo ma è stata informata dalle educatrici che il bambino era assente.

La donna, spaventata, ha quindi telefonato al marito informandolo del fatto. Solo allora l'ingegnere si è reso conto della tragedia e si è precipitato verso il parcheggio ma, purtroppo, nell'auto ormai il bambino era privo di coscienza e ancora legato al seggiolino.

La corsa all'ospedale

Sul posto è arrivata l'ambulanza che ha portato il bimbo di corsa all'ospedale dove, purtroppo, è stato constatato il decesso causato dalla temperatura elevata nell'abitacolo dell'auto, che si aggirava intorno ai 35 gradi, e anche per il lungo tempo in cui il povero bambino è rimasto all'interno, circa 5 ore sotto il sole.

In Italia queste tragedie avvengono sempre più spesso, ma l'obbligo dei seggiolini muniti di dispositivo anti abbandono, seppure entrato in vigore l'anno scorso, non è ancora scattato.

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Cronaca Nera

Il ritardo è dovuto a decisioni sulle caratteristiche tecniche dei dispositivi che hanno rimandato l'attuazione a novembre 2019.

La polizia, che si è recata sul posto della tragedia, ha prestato subito aiuto ai genitori della piccola vittima ma il pm di Catania, nella persona di Andrea Norzi, ha già aperto un fascicolo per omicidio colposo nei confronti del padre.

Amnesia dissociativa

Come è possibile che un padre possa dimenticare il figlio in auto invece di accompagnarlo all'asilo?

Chi ha vissuto questa tragica esperienza parla di un black out, dal quale si riprende nel momento in cui scopre la tragedia. Gli psicologi la chiamano amnesia dissociativa e sarebbe dovuta a una sconnessione delle funzioni della coscienza dalla memoria. Una dimenticanza momentanea che cancella momenti della propria vita per un dato periodo di tempo. La situazione scatenante può essere lo stress, la stanchezza, la tensione fisica e psicologica.

Affinché episodi del genere non accadano più è necessario, quindi, che venga attuato l'obbligo del dispositivo di allarme nei seggiolini o che, come è già operativo in alcuni asili italiani, il personale educativo segnali ai genitori l'assenza del piccolo alunno per evitare queste morti assurde.

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